
Da venerdì 25 a domenica 27 luglio si alza il sipario su Castellarte – Rassegna internazionale di Artisti IN Strada – Rosso di sera, che, da 15 anni, porta il meglio dei buskers, degli artisti circensi e degli “street performers” d’Europa a Capocastello, borgo medievale di Mercogliano (a pochi metri dall’uscita autostradale Avellino-Est), per tre notti di festa picaresca e creatività a tutto tondo.
“Artisti In Strada” perché il festival punta innanzitutto sulla qualità del cast, selezionato nei grandi eventi europei e in collaborazione con rassegne italiane blasonate come il Ferrara Busker’s Festival; artisti che, in estate, abbandonano i teatri, i circhi o le sale da concerto, per assaporare la libertà dell’esibizione a contatto di pelle con il pubblico, in una situazione in cui i ruoli – artista/spettatore – quasi si confondono.
Nel cast spiccano eccezionali presenze come il duo svizzero-statunitense dei “Full House”, il duo di acrobati cileni “Los Chatos”, il tedesco Willy Wonder con la sua folle rilettura degli anni della”disco music”, lo straordinario Chris Lynam applaudito alla tv inglese, il pluripremiato burattinaio internazionale Pane Temov ma anche i toscani della folle “marching band” che porta il nome di Fantomatik Orchestra e, direttamente da Zelig, Luca Regina con la sua stralunata prestidigitazione.
Musica vintage con il rockabilly dei The Capone Bros e dei Charlie Rock, lo swing degli Spaghetti Style, l’afro beat degli svizzeri Felas e dei romani Funkallisto, lo ska anni ’60 di Al & The Maskalzones e Serino Skalo e teatro, con il Co.C.I.S. e “Lo strano sogno di Compà Prisco e Compà Mostino” e Gaetano Franco che, con la sua “Posteggia di Pulcinella” mostrerà il volto del clown campano per eccellenza.
Grande attenzione anche all’enogastronomia di qualità nel ristorante di Castellarte che, quest’anno, sarà curato dai fratelli Claudio e Carmelo Ferraro della “Taverna L’Orto di Virgilio” che proporranno il loro “viaggio tra cibo e poesia”, con le ricette della tradizione e i profumi delle erbe officinali del Monte Partenio.
La manifestazione, nata per strappare all’incuria il borgo di Capocastello, ha da sempre una forte attenzione ai temi social; il titolo di quest’anno “Rosso di sera” allude, infatti, al naso rosso dei clown-dottori per sostenere i quali, nelle tre sere di festa, sarà possibile acquistare un “naso rosso solidale” il cui ricavato andrà all’associazione “La Compagnia del Sorriso Campania Onlus”.
“Il villaggio dei libri” è la vetrina dedicata alla preziosa opera degli editori irpini che, insieme alle botteghe artigiane ed alle mostre collocate nei caratteristici “cellari” (locali terranei un tempo adibiti a stalla o cantina) vanno a completare l’offerta ricchissima che da quindici anni Castellarte prepara per i suoi oltre 50,000 visitatori.
Il cast: arte circense
Full house (Stati uniti/Svizzera)
In questo “Leo on tour” lo strano mix tra cattiveria glamour newyorchese ed ingenuità provinciale elvetica genera una performance che fa presa e che coinvolge il pubblico incantato.
Scontri culturali, giochi di parole poliglotti, improbabili lanci di mobilia tra Henry Camuse GabySchmutz, precisissimi nelle prese e nei loro numeri di equilibrio, trasformano il palco in una festa di straordinario intrattenimento. Camus, newyorkese, e Schmutz, svizzera, sono due giocolieri dei più alti livelli, il loro è uno spettacolo che ha letteralmente girato il mondo, e che, ovunque conquista il pubblico grazie al mix tra cabaret comico e superbe acrobazie. Con un gusto estetico eccentrico ed innovativo, che mescola lo humour pungente e metropolitano di Henry, alla schietta ingenuità di Gaby, il palcoscenico (come la strada) si trasforma nel teatro di un’esilarante kermesse, tra improbabili equilibri, giocolerie, gag e quant’altro. In scena Henry è Leo, un entusiasta pianista americano. Gabyè Lilian, ex insegnante elementare, e sua attuale manager, intenta ad inculcargli i valori della precisione e della puntualità. Due mondi, due caratteri, due
culture diverse, sulle quali è architettata l’irresistibile trama di questa pièce. Un umorismo coinvolgente e ricco di momenti di alta spettacolarità, che vi trascineranno in un crescendo vorticoso, a causa del quale resterete con il fiato sospeso e con le lacrime agli occhi per le risate.
Los Chatos (Cile)
Los Chatos, propongono uno spettacolo pieno di vita, energia, comicità e talento.
Lo spettatore è coinvolto e catapultato in un immaginario mondo senza frontiere dove danza, teatro, acrobazie, fuoco e situazioni surreali creano un'atmosfera magica.
Julio e Erik vi divertiranno con la semplicità di chi ha fatto della strada il suo palcoscenico principale: uno spettacolo per grandi e piccini con tante sorprese e momenti esilaranti.
Il duo viene da Iquique(Cile) dove Julio ed Erik, hanno fatto parte per cinque anni della squadra di ginnastica acrobatica del loro paese.
Sono passati poi nel mondo della danza creando un gruppo di danzatori con cui hanno partecipato a vari festival. La loro setedimigliorarsi li ha portati ad imparare anche tecniche circensi e di teatro di strada.
Grazie a queste esperienze e all’unione delle varie discipline, sono in grado di proporre uno spettacolo universale e pieno di vita e di qualità, un viaggio dal Sudamerica all’Europa, un crescendo di situazioni dove lo spettatore è introdotto in un mondo straordinario, senza frontiere, dove il ballo, il teatro, l’acrobatica, il fuoco la magia e la giocoleriasi uniscono generando una situazione in cui tutto è possibile.
Willy Wonder (Germania)
Willy Wonder con il suo spettacolo “Febbre del sabato sera” va a rivisitare…e…senzarispetto rivisitare la ‘vecchio-nuova’ cultura del sabato sera…nellospecifico gli inossidabili anni ’70.
Il suo personaggio, supportato dalle musiche di quegli stessi anni, è un tipico animale da discoteca…elegante, profumato, con gel nei capelli, sexy…insommail solito ‘vecchio-nuovo’ Don Giovanni.
La proverbiale convinzione nel suo magnetismo e nel suo fascino sul genere femminile lo trascineranno a…darespettacolo di sé.
Durante lo spettacolo l’artista conta sulla partecipazione di numerosi personaggi del pubblico che saranno chiamati a dare provadelle loro ‘insospettabili’ doti di seduzione e delle proprie virtù disco.
Chris Lynam (Inghilterra)
Chris Lynam è celebre per molte cose, ma sopratutto per il proprio stile comico che raggiunge il pubblico nella maniera più singolare. Lacomicità di Chris è pericolosa ed emozionante. Se
considerassimo solo il suo talento artistico tecnico e musicale, giocoleria, acrobatica, funambolismo, fachirismo e la capacità di suonare otto strumenti musicali, saremmo sicuramente riduttivi.
Chris Lynamè un comico con la capacità sia di colpire e di conquistare il pubblico, sparendo dentro una valigia vestito da ballerina, oppure cantando in stile Tom Waits una splendida versione di
"It's a wonderfulworld" o utilizzando fuochi d'artificio a sorpresa per enfatizzare un momento dello show.
Ha lavorato come comico nel circuito inglese per più di 15 anni. Il suo umorismo è stato sempre di difficile definizione e con esso ha guadagnato fama e reputazione in mezzo mondo. Il suo motto
è essere imprevedibile e commuovere. Con il suo solo show ha visitato tutta l'Europa, Stati Uniti d'America, Estremo Oriente,Australia e Africa.
Il pericoloso stile comico di Lynamè nato con lui 30 anni fa quando era uno scolaretto nello Zimbabwe, suo paese nativo. Il suo apprendistato è cominciato a 14 anni quando, lavorando nel luna
park, ha appreso i rudimenti sull'arte del clown. Qui si è unito ad un gruppo di Raf men, che l'hanno guidato nei primi passi di fronte al pubblico. Da quel momento faceva parte del mondo degli
artisti ma fu a 23 anni che decise di dedicarsi completamente, con tutto se stesso a questa vita con queste parole: "Diamine! iovoglio essere un clown!"
Il cast: musica
Felas (Svizzera)
Felaè morto, ma attraverso la sua musica questo carismatico cantante-musicista continua a vivere.
Grazie anche ai Felas, gruppo di musicisti originari di Berna, il grande musicista nigeriano continua a essere in qualche modo presente sulla scena musicale internazionale. L'obiettivo dei Felasnon è sicuramente quello di
copiare la musica di Fela, ma quello di fare delle sue più celebri canzoni una propria interpretazione come tributo al cantante nigeriano. Nel 2003 vieneorganizzato uno dei primi concerti di questo gruppo musicale svizzero:
fu un totale successo, un'esperienza musicale davvero irripetibile.
La loro musica è un'armonica fusione tra jazz, funk, ritmi africani; nel complesso riecheggia lo spirito dell'afrobeatche già Felaaveva avuto modo di conoscere durante un soggiorno negli USA.
Felanacque nel 1938. Da ragazzo impara a suonare il sax e, all'età di 21 anni, si reca a Londra per studiare musica. Successivamente intraprende un viaggio negli USA dove rimarrà fortementeaffascinato dalla musica
Afrobeat. Ritornato in Nigeria, porterà vive nel suo cuore e nella sua musica l'esperienze musicali vissute soprattutto durante il suo soggiorno americano.
The FantomatikOrchestra (Italia)
L'idea base è stata quella di creare un gruppo formato da musicisti di estrazione prevalentemente moderna (provenienti da esperienze jazz, funky, latin, etniche, ecc.), che all'occasione potesse eseguire un repertorio
internazionale e intergenerazionale, cioè adatto ad un pubblico molto vasto, con energia e vitalità, utilizzando solo strumenti a fiato e a percussione, nonché le voci e la chitarra.
Dopo quattro anni di attività e oltre 350 concerti all'attivo, la FantomatikOrchestra ha sviluppato un'identità assolutamente originale, che non la fa assomigliare né alla tradizionale banda di paese, néalla classica streetband o marchingband all'americana.
La cura degli arrangiamenti, la scelta del repertorio (funky, soul, jazz, rock-blues, etno-pop), la caratteristica formazione strumentale, l'energia e la vitalità dei musicisti danno luogo ad uno spettacolo musicale deltutto
unico e coinvolgente. Infatti, la FantomatikOrchestra può suonare in qualsiasi spazio senza necessità di impianto audio o di supporti tecnici di alcun genere, può muoversiliberamente continuando ad eseguire il suo
repertorio, può coinvolgere il suo pubblico non solo all'ascolto ma anche alla danza ed al movimento.
La FantomatikOrchestra è formata prevalentemente da musicisti dell'area toscana, che lavorano da anni come turnisti in varie produzioni dimusica leggera, jazz, teatrale; molti di loro hanno, inoltre, suonato con vari
gruppi internazionali di musica latina, jazz, rock, pop e leggera.
The Capone Bros(Italia)
L'energia 100% rock n' rolldei Capone Bros, un gruppo che attinge a piene mani alla tradizione del primo rockabilly selvaggio ed istintivo, un sound sporcato dalle tinte di un blues malato ed oscuro che rende questa band
una delle formazioni più originali e capaci di tutta la scena italiana.
Un concerto d'impatto che celebra fedelmente l'antico rito del rock'n'rollin tutta la sua espressione migliore, incluso ovviamente il ballo, componente essenziale di ogni performance autenticamente 50's r'n'r.
I fratelli Capone nascono nel 2001. Al, Andy e San Capone, amici di vecchia data, avevano già suonato insieme per poi seguireseparatamente i loro progetti musicali con gruppi attivi sulla scena rockabilly e psychobillygià
dalla fine degli anni ottanta.
Dopo mesi passati a suonare in "cantina" i tre fratellini, rispettivamente contrabasso, chitarra e batteria, hanno cominciato a cercare gli elementi mancanti per l'attuazione del progetto e finalmente, dopo averprovato
diversi "strani" elementi, incontrano RudyCapone cantante di lunga e collaudata esperienza in ambienti blues: il gruppo si completa con l'innesto di Tony Capone polistrumentista in grado di dividersi nei ruoli di pianista e chitarrista acustico
Charlie Rock (Italia)
Il Charlie Rock nasce nel 1980 come club sportivo compostoda un gruppo di ragazzi dediti interamente all'agonismo. Alcune coppie ottengono vittorie a livello nazionale ed internazionale nelle varie categorie,
vincendo campionati ed entrando anche a far parte della nazionale Italiana di boogie woogie e rock'n'roll.
Oggi il Charlie Rock è un'associazione culturale legalmente riconosciuta, composta da differenti realtà atte a divulgare e promuovere il pensiero e costume degli anni '50.
Charlie Rock ha raggiunto una media di circa 150 apparizioni annue, effettuando intere stagioni presso locali, discoteche, villaggi turistici e partecipando all'organizzazione e realizzazione di spettacoli, festival e concerti.
Charlie Rock propone un'animazione basata sulla musica anni '40, '50 e '60 e dispone di un gruppo specializzato sulla musica hawaian'n' surf denominato " Rock-a-tiki"(con un repertorio di rock’n' rollhawaiano, mambo,
cha-cha, calypso, surf, twist e giochi in spiaggia come la gara di limbo etc.). ed il " Funstaff " per la musicaanni '70, con tutti i grandi successi dance anni '70 con balli di gruppo e gagse texmexcon la musica country,
rockabilly e cajun. Allieta le serate con balli di gruppo dell'epoca e gags, coinvolgendo il pubblico e calandolo nell'atmosfera di quegli anni.
Al & The Maskalzones (Italia)
I Maskalzonessono mascalzoni! Suonano sempre in levare. Guardano sempre la gente negli occhi. Se sono donne a maggior ragione. Se non vedonoballare ci rimangono male. Raramente
suonano gratis. Raramente escono dal locale se prima il bar non ha chiuso. I mascalzoni sono molto amici dei baristi. Se sonodonne a maggior ragione. Se vi capita di incontrarli con gli strumenti
in manoprobabilmente li sentirete urlare: BALLATE!!! Perchèil movimento è rivoluzione! Se vi capiterà mai di sentirli vi accorgerete che il basso è quasi sempre alto! Perchèil suono è rivoluzione
e le rivoluzioni vengono quasi sempre...dal basso! Un Maskalzoneè volgare, squattrinato, frenetico, nevrotico, rissoso, bugiardo, eretico, goloso, lunatico, suscettibile, emotivo e
monotematico...ma lo sentirete sempre parlare in musica di pace e serenità. Che lo ska non vi abbandoni mai!
Franco Gaetano (Italia)
La “Pusteggiadi Pulcinella” nasce a Napoli nel 1994 con lo scopo di divulgare su tutto il territorio nazionale la teatralità della Maschera e la simpatia del folclore napoletano. La “Pusteggiadi
Pulcinella” fu fondata da Franco Gaetano che interpreta con eccellenza e maestria il personaggio di Pulcinella, l’uomo della strada che riesce a cavarsela nelle situazioni più difficili anche
prendendosi gioco del potere e della prepotenza, pur manifestando egli stesso paura, timore e tutti quei sentimenti che non sonodell’eroe da favola ma dell’uomo di tutti i giorni. La Pusteggiainclude nel proprio repertorio di canzoni napoletane, quelle popolari, classiche e macchiettisticheche muovono dal ‘600 all’epoca più contemporanea. Oltre che lo spettacolo, l’incontro con la
Pusteggiadi Pulcinella può divenire lezione di storia e viaggio nel mondo dell’etnografia partenopea.
Spaghetti Style(Italia)
Mettete insieme sette musicisti: spacconi estrosi e teste calde, amanti dello swing e delle belle donne, aggiungete sigari, whisky e gioco d’azzardo, mescolate per bene e avrete la jazz band più
esplosiva del mondo, gli Spaghetti Style Jazz Band. Tutti i classici dello swing italo-americano anni 40/50, miscelati in un bellissimo spettacolo, coinvolgete, entusiasmante e ... sfrenato, non
riuscirete a resistere al travolgente fascino dello swing!
Per la seconda volta a Castellarte, la band irpina proporrà il suo scatenato repertorio swing per una performance trascinantee divertente in grado di coinvolgere il pubblico in una sarabanda di
suoni e parole che strappano, inevitabilmente, un sorriso e creano uno tsunami di “goodvibes”!
In scaletta anche i brani del loro recente lavoro discografico “Grosso guaio a Little Italy” che ha proiettato la band sulla scena nazionale.
Serino Skalo (Italia)
La band nasce verso la fine del 2005 spinti dalla passione per lo ska (soprattutto del bassista) nell'ambito di una comitiva diamici molto affiatata, che stanchi di frequentare i soliti luoghi e
accomunati da una forte passione per la musica decide di trascorrere le proprie serate suonando.
E'in questo modo che prende vita il progetto Serino Skalo, la storia legata al nome è interessante, e allo stesso tempo intrigante, Serino per rendere omaggio al proprio paese, Skaloperchèsi
vedono come punto di riferimento per coloro i quali non conoscono Serino. Il genere proposto cui si rifà il gruppo, come si puòintendere dal nome è quello ska. Il repertorio per ora include solo
cover riadattate e riarrangiatedi Ska-p, ManuChaoe altri pezzi italiani reinterpretati in chiave ska. Il messaggio che essi vogliono lanciare con la loro musica è la libertà dipensiero e di
espressione, nonché la libertà di seguire i propri ideali. Numerosi i consensi ottenuti in ambito provinciale e regionale, con l'esibizione della band in varie rassegne e manifestazioni musicali. La
band in questo momento è composta da: Gianluca Boccia (voce), Flavio Sibilia(batteria), Carlo Petruzziello(tastiera), Fabio Pecoraro(basso elettrico), Luigi Sola (chitarra), Luigi Grasso (tromba),
Carlo Smilovic(sax).
Funkallisto (Italia)
Lo straordinario combo romano, già protagonista di infuocate performances al profumo di anni '60 e '70, propone a Castellarte un delizioso cocktail trasteverino a base di afrobeat, tutto in onore del più grande: Fela Kuti.
Musica "hot", piena di lavica energia e pulsanti vibrazioni per assaporare al meglio la sensualità di una notte di luglio nella celebre atmosfera di Capocastello.
Good vibes a tutti, è la promessa dei Funkallisto!
Il cast: teatro
Pane Temov (Canada)
Un fantastico show di marionetta musicale che ha moltissime apparizioni nei più importanti Festival di Artisti di Strada in giroper il mondo. Pane è considerato uno dei più eccellenti
"puppeteers", apparendo anche su "SesameStreet", nella Televisione Nazionale Italiana per il Piero Chiambretti Comedy Show.
Ha lavorato per la Televisione Nazionale tedesca ZDF, ma anche per la televisione canadese, quella macedone.
Vincitore acclamato del 1°premio come"miglior spettacolo per bambini" allo "Street PerformersFestival" di Windsor, in Canada ed eletto a pieni voti dal pubblico, al primo posto del Busker
Festival di Halifax e al Busker Festival di Waterloo, in Canada.
Luca Regina (Italia)
Luca Regina, attore comico, clown e giocoliere noto, tra l’altro, per i successi televisivi riscossi partecipando alle trasmissioni Zelig Circus e Maurizio Costanzo Showcon il duo I Lucchettino(che si
aggiudicò il Primo Premio nell’edizione 2001 del Festival di Teatro Comico e Cabaret del Piemonte Comunque Anomali).
Luca Regina è uno dei fantasisti del teatro di strada più apprezzati d’Italia. Coniuga capacità di abile giocoliere e comicità intrigante in un personaggio –Egidio –naïf e suggestivo. Si ispira a Leo
Bassi con cui condivide poetica ed abito gessato. La sua è una attrazione che affascina bambini ed adulti con uguale intensità, una caratteristica importante per uno spettacolo all’aperto.
Teatro Distratto (Italia)
Una ballerina è pronta per iniziare il balletto più famoso di tutti i tempi: “Il Lago dei Cigni”.
Un imprevisto, però, compromette il normale corso delle cose, creando un effetto a catena in cui nulla va come dovrebbe andare. La situazione diviene disperatamente comica ma lei non perde
la fiducia e continua comunque.
Il tutto viene complicato da un servo di scena un po’ tecnico e un po’ mago con un dubbio senso artistico. Questi due personaggisi ritrovano in situazioni sempre più deliranti, in un crescendo
comico sorprendente in bilico tra stupidità, coreografie improbabili, imbarazzi, litigi, deliri di onnipotenza, momenti romantici, piccoli e grandi exploit e colpi di scena. “Le lacducygne” è uno
spettacolo dal ritmo serrato, fortemente clownesco, essenzialmente comico, praticamente visuale (è parlato in francese in Italiae in Italiano all’estero).
Co.c.i.s.(Italia)
“Storie di terra, suoni e rumori ovvero lustrano suonnore CompaPriscoe CompaMostino” è questo il titolo dello spettacolo teatrale proposto dalla storica compagnia teatrale irpina per il
recupero e la diffusione della memoria irpina.
In scena la vicenda di CompaMostinoe CompaPriscoche tornano alla luce dalla terra dove sono stati seppelliti per secoli.
Questa è la scena con cui si apre lo spettacolo, è il rito magicoche ci trasporta in un luogo e in un tempo sospesi, non definiti, dove i ricordi di CompaMostinoe CompaPriscodiventano i nostri.
Nelle loro allucinazioni si ricompongono suoni, immagini, leggende, che danno vita ad una sorta di flash back, ironico ed amaro,malinconico e divertente, che ci conduce fin nel cuore di una
civiltà rurale, lontanissima ormai, eppure fino a ieriancora viva.
Da qui il racconto si dipana ripercorrendo varie tappe storiche (dalla Controrivoluzione Borbonica di Napoli del 1799, all’’unità d’Italia, al Brigantaggio, fino al terremoto del 23 novembre 1980 e
agli ultimi avvenimenti “della mondezza” in Campania) in cui Priscoe Mostinosono sempre e comunque protagonisti involontari.
Lungo questo percorso, sono state innestate vari racconti di tradizione orale -alcune tratte da ricerche già edite, altre ricostruite sulla base di testimonianze, ricordi e racconti che appartengono
alla mia infanzia.
C’è anche un discorso politicosotteso allo spettacolo. CompaPriscoe CompaMostinopiù volte evidenziano con ingenua ferocia alcuni delitti politicicompiuti nei secoli ai danni della “povera”
gente, de li cafuni(d’irpiniasì, e di tutto il sud del mondo). Delitti politici di cui però sono stati (e sono) essi stessi complici, ad esempio con la loroeterna rassegnazione all’ineluttabilità di una vita
sfortunata.
L’enogastronomia
La ristorazione ha avuto, da sempre, un ruolo importante nella ricetta di Castellarte. Il momento conviviale, infatti, è, al tempo stesso un modo per fermarsi a commentare gli spettacoli e per godere della compagnia degli amici nella suggestiva cornice di Capocastello.
Il ristorante, poi, è anche il luogo di inaspettate ed insospettabili performance degli artisti che, soprattutto a tarda ora,visi riuniscono per improvvisare musica, canti e danze che uniscono, come in una fantastica Babele, i linguaggi più diversi ed abbattono ancor di più il confine tra artisti e pubblico.
Quest’anno una novità, la ristorazione di Castellarte sarà affidata alla creatività dei fratelli Claudio e Carmelo Ferraro della“Taverna L’Orto di Virgilio” a Capocastello.
Con loro, cucina del territorio rivisitata con gusto e fantasia, per esaltare al massimo le caratteristiche degli ingredientirigorosamente locali ed intraprendere un fantastico “viaggio tra cibo e poesia”.
Ecco il menù:
ANTIPASTI
Soppressata, Pecorino, Pancetta e Capicollo
PRIMI PIATTI
Cecatiellie fagioli con cotica
Fusilli con salsiccia e patate aromatizzate al rosmarino
Scialtielliai funghi porcini
SECONDI PIATTI
Carne di maiale con peperoni
Pollo con erbe di collina
Filetto di maiale alle nocciole
CONTORNI
Fantasia di Ortaggi (melanzane, zucchine, peperoni)
DOLCI
Delizia Castellarte
Crostata ai frutti di bosco
Strudel Mela e Amarena
La mostra_Sorrisi in corsia
Il 20 giugno Castellarte ha tenuto a battesimo una giornata tutta speciale dedicata ai bambini ed ai clown.
Nel reparto di Pediatria dell’A.O.Moscati di Avellino, infatti, è stata allestita una festa per i piccoli degenti che hanno avuto la compagnia dei clown-dottori delle associazioni “La Compagnia del Sorriso” e “Missione Sorriso” che li hanno intrattenuti con gag, scherzi, giochi e risate che, magicamente, hanno invaso con tutta la loro contagiosa potenza tutta la Città Ospedaliera.
Questa giornata è il preludio di un’iniziativa speciale di Castellarte che, sin dal titolo, è quest’anno dedicata al valore terapeutico del buonumore.
La seconda tappa è il convegno-spettacolo del 10 luglio presso la Camera di Commercio di Avellino dove il tema sarà affrontato in un simposio scientifico con: dott. Giuseppe Rosato, direttore generale A.O.Moscati, dott. Antonio Vitale, primario del reparto di pediatria dell’A.O.Moscati, Enzo Maddaloni dell’associazione “La Compagnia del Sorriso” e Rita Pecora dell’associazione “Missione Sorriso”.
Al convegno è seguita una serata di spettacolo con spettacoli teatrali (Co.C.I.S.) e musicali (Lumanera) e la
proiezione del video e delle fotografie realizzate rispettivamente dal sociologo Carlo Preziosi e dai fotografi
Antonio Bergaminoe Francesco Chiorazzidurante la visita dei clown-dottori ai piccoli pazienti di Pediatria.
Il racconto complessivo di quest’esperienza è contenuto nella mostra “Sorrisi in corsia” che sarà esposta nei tre giorni di Castellarte.
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