link comunicazione

mercoledì 17 dicembre 2008

nuovo indirizzo del mio blog

avviso ai naviganti, ho trasferito il mio blog mi trovate a questo indirizzo

www.antonellarussoniello.it

grazie
antonella

mercoledì 12 novembre 2008

L’IRPINO MARIO MARCIANO ELETTO AL VERTICE CAMPANO DI TP ASSOCIAZIONE ITALIANA PUBBLICITARI PROFESSIONISTI

L’assemblea regionale di TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, riunitasi a Cava de’ Tirreni, ha eletto, quasi all’unanimità, l’avellinese Mario Marciano alla carica di Coordinatore regionale per il triennio 2009/2011.
E’ un importante riconoscimento per Marciano, pubblicitario di esperienza, da oggi alla testa dell’articolazione campana dell’Associazione che, in Italia, raggruppa oltre 2000 associati - che vi accedono se in possesso di istruzione universitaria e previo superamento di un esame di qualificazione – e che si pone, come scopo preminente, “la tutela dei principi etici e della qualificazione professionale degli Operatori della Pubblicità e della Comunicazione”, attraverso la formazione, l’aggiornamento e l’osservanza delle regole deontologiche del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria.
«Ringrazio i colleghi – ha dichiarato il neoeletto Coordinatore regionale - che hanno sostenuto la mia candidatura, in particolare Alberto De Rogatis, che mi ha preceduto in questo incarico con capacità e impegno. Assumo l’incarico cosciente che, in un momento di contrazione degli investimenti, c’è maggiore bisogno di sostenere la figura del professionista pubblicitario ed, in generale, la mission di una Associazione prestigiosa e blasonata che vanta più di 60 anni di storia. Quando diminuiscono gli investimenti, c’è il rischio che oltre ai budget si tagli la qualità della comunicazione».
TP, però, nasce proprio per certificare le professionalità degli operatori della pubblicità e per rendere visibili e credibili queste figure alla committenza pubblica e privata.
« Metto a disposizione il mio impegno- ha concluso Mario Marciano - fin da subito, ai colleghi e a tutti quelli che, a qualunque titolo intendono relazionarsi con l’Associazione».

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venerdì 31 ottobre 2008

Stasera presentazione del libro di Antonietta Gnerre su Mario Luzi


Con grandissimo piacere intervengo in qualità di moderatrice alla presentazione dell'ultima fatica editoriale di Antonietta Gnerre dal titolo "Meditazione poetica e teologica in Mario Luzi" alle 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Prata.

Sul libro uscirà un ampio articolo su Buongiorno Irpinia di domenica

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giovedì 30 ottobre 2008

suggerimento

c'è qualcuno che mi può dare indicazioni su come si fanno i post che si chiudono per evitare questo lunghissimo lenzuolo di parole?

giovedì 23 ottobre 2008

Domani a Napoli il guru internazionale della formazione professionale, le teorie di Le Boterf sono però già da tempo seguite in Irpinia con successo

Venerdì 24 ottobre presso l'unione degli Industriali di Napoli serata-evento per la presentazione dell'edizione italiana di "Costruire le competenze individuali e collettive", ultima pubblicazione di Guy Le Boterf edita dall'editore Guida.

Lo studioso francese, universalmente noto per le teorie rivoluzionarie sulla formazione che pongono al centro l'analisi dei processi lavorativi e la valorizzazione delle competenze e delle caratteristiche delle risorse umane, sarà ricevuto da un parterre d'eccezione.

Il dibattito, incentrato sulla riflessione sui temi della gestione e dello sviluppo delle competenze nelle imprese per affrontare le sfide attuali della competitività, prevede, infatti, gli interventi dell'Assessore alla Formazione della Regione Puglia Marco Barbieri, del Segretario Generale di Cisl Campania Pietro Cerrito, dell'Assessore alla Formazione della Regione Campania Corrado Gabriele, del Segretario Generale di CGIL Campania Michele Gravano, dell'editore Diego Guida, del Presidente dell'Unione degli Industriali di Napoli Giovanni Lettieri, del Direttore Generale di Fondimpresa Michele Lignola, del Presidente dell'OBR Campania Alfredo Loso, del Segretario Generale Uil Campania Anna Rea, del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Pasquale Viespoli, del curatore dell'edizione italiana del libro Mario Vitolo direttore di OBR Campania ente bilaterale per la formazione che rappresenta Fondipresa sul territorio, modera Marco Esposito responsabile delle pagine economiche de "Il Mattino".

Con il volume si rende accessibile, per la prima volta in Italia, l'opera del famoso sociologo francese che, fin dagli anni '80, è riferimento internazionale in materia di teoria e gestione delle competenze professionali.
Si colma così un vuoto editoriale, proprio mentre a livello nazionale con il Tavolo unico tra Governo, Regioni e parti sociali si va verso un sistema di standard basati sulla competenza e, con i fondi interprofessionali, si vanno diffondendo pratiche di formazione continua e di gestione delle competenze nelle aziende per affrontare le sfide attuali e future della competitività.

Ma la lezione dell'illustre studioso è stata già da lunga pezza appresa e messa in pratica in Irpinia, il metodo rivoluzionario di Le Boterf, infatti, è alla base di tutta l'attività di formazione continua nella sanità privata messa in campo da Espansione s.r.l., di recente, aggiudicatasi nuovi successi con i progetti "Sanità Start" e "Sicurlab".
«La grandezza di Le Boterf – spiega il manager della business farm irpina Sergio Bolognese – sta nel fatto di aver preso la formazione, fino ad allora tutta teorica, ed aver ribaltato l'approccio al problema partendo dall'analisi dei processi lavorativi e delle abilità e competenze degli operatori. Ciò ha creato una visione del "long life learning", della formazione continua che aderisce al reale e genera risultati concreti e gradimento. Personalmente, reputo Le Boterf un maestro cui si ispira costantemente l'azione di Espansione che, nel proporre formazione continua agli addetti delle strutture della sanità privata, riscontra quotidianamente quanto questo approccio teorico sia utile e soddisfacente sia per i formatori che per i destinatari della formazione».
Irpinia ancora una volta protagonista di quella buona sanità che, nel privato come nel pubblico, la pone sempre più in alto nel panorama regionale, avanguardia di un'eccellenza che, sempre di più, abita qui.

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sabato 20 settembre 2008

un saluto ad angela ed antonello

stamattina ho avuto il piacere di una visita dei cari amici angela coppola ed antonello ianuale.
Che bello avere amici come loro!

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mercoledì 17 settembre 2008

giovedi' 18 settembre - Segninversi su Buongiorno irpinia

parliamo di segninversi e di barbara matetich su buongiorno nello spazio dedicato alle associazioni.

scorrendo le pagine del sito www.segninversi.com ho trovato questa deliziosa frase dell'ineguagliabile natascia festa, la condivido con chi leggerà questo post perchè è deliziosa!

La parola, la frase, la grammatica e la sintassi sono femmine. L'ortografia, l'ortoepia e la fonetica pure. L'errore è maschio.
La letteratura e la poesia sono femmine.
La pittura e la scultura pure. Il libro è maschio.
La biblioteca, la libreria sono femmine.
La bancarella pure.

NATASCIA FESTA

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sabato 13 settembre 2008

domenica 13 - Lo storico Fiorentino Pietro Giovino su Buongiorno Irpinia


interessante incontro con un giovane storico interessato alla rilettura della storia di prata p.u. e dell'area del greco di tufo

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mercoledì 10 settembre 2008

Elogio del blu - il libro di Armando Saveriano su Buongiorno Irpinia


il 10 settembre è uscito su buongiorno l'articolo che ho scritto sul primo libro di racconti di armando saveriano.

pubblicato da mephite i cui prodotti sono, invariabilmente, garanzia di qualità!

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sabato 23 agosto 2008

Gran finale per la XIII edizione di Ariano Folkfestival, si attendono fans da tutto il Sud per l’esibizione della Bandabardò.


Comunicato stampa – Serata finale 24/08/08
Gran finale per la XIII edizione di Ariano Folkfestival, si attendono fans da tutto il Sud per l’esibizione della Bandabardò.

Stanno letteralmente andando a ruba le t(iket)-shirt gialle, le magliette/biglietto (dal costo di 10 euro) con cui si potrà accedere alla serata finale della XIII edizione di Ariano Folkfestival.
Crescendo “rossiniano” per il finale della rassegna, che chiude sei serate di incredibile successo con la Bandabardò, attesissimo appuntamento da parte dei fans che già stanno affluendo dalla Campania e un po’ da tutta Italia verso il Folkstage del Tricolle.
La serata sarà, però, aperta da “Iseiottavi”, la tribute-band che riporta sul palco i successi del cantautore “cult” Rino Gaetano, prematuramente scomparso in un incidente automobilistico ma mai dimenticato dai giovani che, generazione dopo generazione, ne ripescano la fresca e scanzonata ironia.
“Iseiottavi”, band irpino-romana, muove i primi passi nei locali romani e, già nel 1994, Antonio Capobianco con il fratello Salvatore ripropongono Rino Gaetano al Circolo degli Artisti di Via Lamarmora. Da allora portano in giro il repertorio del cantautore oltre a composizioni originali che, però, ne rispettano lo stile e lo spirito.
Il clou della serata è nell’esibizione della Bandabardò, una delle formazioni italiane che può vantare più esperienza di “live”, avendo attraversato in lungo e in largo piazze, palasport e festival in Italia ed all’estero.
Nasce l’8 marzo del 1993 la Bandabardò da Enrico Erriquez Greppi, un bilingue dal passato franco-lussemburghese, che convince A. M. Finaz, rampante chitarrista elettrico, a gettare alle ortiche qualsiasi amplificatore o pedale di sua appartenenza. L’intento di Erriquez è portare su un palco l’atmosfera di festa delle "cantate tra amici", momenti magici in cui stonati e intonati uniscono le voci in canti senza fine. Seguono a ruota la terza chitarra acustica (Orla), il contrabbasso stradaiolo e francofono (Don Bachi), una batteria minimale (il giovane Nuto) ad assicurare le danze e un fonico di fiducia (Cantini). Si è poi aggiunto Ramon (percussioni) con la sua imponente mole e il calore di echi cubani.
Bandabardò inizia “una vita live costante e devastante per numero di concerti ed energia profusa”, dal set stradaiolo a quello rombante da palazzetto. Concerti sempre e ovunque (Italia, Francia, Svizzera e Slovenia) alternati a incidenti ai furgoni e collaborazioni con chi ama allegrie acustiche (Litfiba, Daniele Silvestri, CSI, Max Gazzè, Paola Turci…).
«Ci piace ricordare due tributi a grandi “canzonettari” – spiega la band - per i quali abbiamo coinvolto e stravolto più amici del solito: il Tributo a Carosone, nel contesto del Premio Recanati 2001, per il quale abbiamo trascinato con noi Gazzè, Turci e Lina Sastri e quello a Rino Gaetano (Enzimi 2001) dove hanno suonato, cantato e saltato con noi Sergio Cammariere, Marina Rei, Raiz degli Almamegretta, Bobo Rondelli e, ancora, Paola Turci e Max Gazzè. Insomma fin qui tutto bene: abbiamo quindici anni e ce li viviamo con scongiuri costanti affinché nulla cambi nella vita della banda, che tutto continui a essere pieno di incontri e di emozioni. Vogliamo continuare ad ascoltare il ritmo giusto per le nostre storie, a seguire l’istinto, a volte l’intuito. Praticamente non sappiamo dove andiamo, ma ci andiamo!».
Il legame particolare dell’AFF con le sonorità iberiche si conferma con la chiusura affidata al Dj Lord Sassafras, autore di una musica aperta ai quattro venti, mix mutante di suoni solari world, rock, tecno-etno. Da 25 anni nel mondo della musica, Lord Sassafras oltre alla Spagna, ha infiammato dancefloors in Slovenia, Belgio, Danimarca ed in tutto il resto d'Europa.
Sarà una serata di festa a chiudere l’Ariano Folkfestival, suggellando con una esplosione di sana allegria il grande sforzo organizzativo delle associazioni Red Sox e AFF, del direttore artistico Francesco Fodarella, del presidente Michele Sasso e delle oltre 100 persone, tra soci e loro familiari, che hanno dato veramente tutto per rendere queste sei sere di agosto indimenticabili per gli oltre 40,000 saliti sul Tricolle per vivere il battito e la vibrazione della musica dei popoli.
La manifestazione è stata organizzata dalle Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox in collaborazione con: Comune di Ariano Irpino, Provincia di Avellino, Regione Campania
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Mediapartners specializzati di settore hanno seguito l’AFF 2008

Sempre importante la comunicazione per l’Ariano Folkfestival che, oltre ad avere avuto sempre una grandissima cura per l’immagine grafica di tutto il materiale promozionale grazie al brillante talento ed alla creatività dei “dioscuri” Igor e Dimitri Grassi e di IKN Studio, oltre al costante rapporto con la stampa locale, da sempre vicina al festival, ha implementato, nel 2008, media partnership con il portale musicale nazionale “Rockit”, le riviste specializzate “Mescalina” e “Mondomix” che hanno seguito con i loro inviati tutto l’AFF “minuto per minuto” ed il sito “Ninjamarketing” che ha esplorato il lato inedito del festival.

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venerdì 22 agosto 2008

Quarta serata per Ariano Folkfestival, di scena i Folkabbestia

Contaminazioni made in Italy per la quarta serata dell’Ariano Folkfestival, sul Folkstage del Tricolle i Folkabbestia e Stefano Mieli feat. Ilaria Graziano.

Giro di boa per la XIII edizione dell’Ariano Folk Festival che, dopo l’inizio al fulmicotone con Muchachito Bombo Infierno, il caliente prosieguo con gli Ska Cubano e l’esibizione del fenomeno world a stelle e strisce Balkan Beat Box si concentra, stasera, sulla contaminazione che parla italiano.
Di scena, infatti, gli attesissimi Folkabbestia, nome che dai territori dell' underground ha decisamente debordato verso una popolarità più ampia grazie alla loro grande capacità come musicisti/intrattenitori affermatasi in centinaia di esibizioni live. I Folkabbestia sono baresi e nascono nel 1996, dall’unione di giovani musicisti del Conservatorio, animati da anarchia creativa, preparazione e studio. “Breve saggio filosofico sul senso della vita” è il loro primo disco, autoprodotto, che esplode nell’ambiente unferground come una chicca con testi ironici, musicalità travolgente e grande livello esecutivo.
Iniziano una travolgente serie di concerti e, nel 1999, incontrano Annibale Bartolozzi “capo” dell’etichetta UPR, l'intesa si concretizza con “il trattato di Prato”, ovvero firma del contratto in un bar della cittadina toscana. Nel 2000 esce “Se la rosa non si chiamerebbe rosa, Rita sarebbe il suo nome” ed il gruppo evolve lo stile con un album non inquadrabile in nessuno stereotipo musicale.
L'ovazione al concerto del Social Forum di Firenze, con oltre 200.000 spettatori, è la conferma del gradimento del pubblico e dei media che li chiamano in trasmissioni come “Caterpillar” di RAI2 o “Patchanka” su Popolare network sostengono e diffondono il lavoro dei Folkabbestia.
Nel 2003 esce “Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice” che amplifica i buoni riscontri ottenuti, partecipano a decine di concerti come la diretta. per la BBC durante l'incontro per le qualificazioni mondiali di calcio Italia – Galles, o il Mantova Musica Festival (dove si presentano vestiti da carte napoletane) o la ormai famosa “30 ore” (esibizione senza interruzioni della stessa canzone per entrare nel Guiness dei Primati) tenutasi all'Auditorium Demetrio Stratos di Milano e trasmessa in diretta da Radio Popolare. Segue una tournée europea con uno strepitoso concerto al Zapata Cafè di Berlino.
Pubblicano il live “Perche. 44 date in fila per tre col resto di due”, racconto di circa 500 concerti e 600.000 chilometri percorsi da Orazio, inarrestabile pulmino della band con due inediti. La produzione di Finaz (Bandabardò) ha arricchito sound ed immediatezza e presenta un gruppo più maturo e completo.
Luciano Ligabue li invita a suonare al megaconcerto del Campo Volo del 2005 .
Una delle migliori doti del gruppo è la rielaborazione di “altro”, vecchie arie balcaniche o antiche canzoni del Sud Italia, nasce così “25-60-38 breve storia della canzone italiana” con partecipazioni illustri come quella di Franco Battiato nel rifacimento de “L'avvelenata” di Guccini. Il disco “passa” anche nei grandi network radio come Radio DJ, Radio Capital, RadioUno Rai.
In novembre esce il video del singolo “Pietre”, presentato al TG1 delle 20.00, sullo schermo insieme alla band: Linus, Ricky Gianco, Don Gallo, Gad Lerner, Alessandro Finaz ed Erriquez di Bandabardò, Caparezza, Flavio Oreglio ed Eugenio Finardi.
Folkabbestia è una ondata di musica e vitalità, una versione “felice e allegra“ dell'impegno, in rotta di collisione con la tradizione “un po' piagnona” dell' underground italiano
Il live dei Folkabbestia sarà seguito dal dj set di Stefano Miele con Ilaria Graziano, cantante e popolarissima tra i giovani per aver interpretato le colonne sonore di alcuni importanti cartoon manga giapponesi.
Miele, da 15 anni dj e come produttore, ha sempre scelto di coniugare nuove sonorità e tradizione. L’esordio discografico è del 2000 con “Pista Connection” pubblicato dalla Virgin, cui partecipano: Zulù (99Posse) e 24Grana, segue “Flux” con Caparezza e il rapper Speaker Cenzou. Nel 2004, Miele è dubmaster nella Mei Orchestra di Roy Paci. Nel 2005 co-produce il disco dei Nidi D’Arac “St. Rocco’s Rave” e, dal 2003, incide per l’etichetta Mantra Vibes con lo pseudonimo di Madox. Successo internazionale per Madox/Miele che pubblica “Glocalizm vol. 1 – Samples, traditionals & folk!”, lavoro nato dalla sua tesi di laurea in “Lingue e letterature straniere” su “Il terzo spazio”, relatore lo studioso inglese Iain Chambers, sugli effetti dell’incontro tra cultura globale e locale. «Nell'intervallo tra il senso immediato del corpo che balla, canta e suona – commenta Chambers - viaggiamo verso orizzonti sostenuti dai suoni, in un mondo vasto, troppo vasto, per essere posseduto. Dal passato arrivano delle melodie che tracciano i percorsi di un divenire aperto, ancora da elaborare; dove ognuno potrebbe trovarsi per far sentire il suo diritto di narrare, tramandare e sondare il mondo». Al progetto partecipano: Rosapaeda e Marcello Colasurdo a Lino Cannavacciuolo e Brunella Selo; dagli Arakne Mediterranea ai Ghetonìa agli Avleddha.
Sabato 23 l’AFF cala il terzo dei suoi assi in esclusiva nazionale con gli olandesi Amsterdam Klezmer Band e la grande Bucovina Club Orkestar diretta da Dj Shantel, una serata da non mancare per cogliere i fermenti più nuovi della musica europea.
Tutti i concerti sono gratuiti, tranne quello di domenica 24 che prevede l’ingresso con la t(iket)-shirt del festival che costa 10 euro (per info: www.arianofolkfestival.it).
La manifestazione è organizzata dalle Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox.

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mercoledì 20 agosto 2008

21 agosto - III serata dell'Ariano Folkfestival


Comunicato stampa – Terza serata 21/08/08
Aria di Balcani per la terza serata dell’Ariano Folkfestival, in esclusiva nazionale gli statunitensi Balkan Beat Box e gli svizzeri Gipsy Sound Sistem.

Terza serata per l’Ariano Folk Festival, XIII edizione della rassegna di world music internazionale, che tira fuori dal cappello la seconda delle tre esclusive nazionali di quest’anno.
Sul Folkstage di Piazza Piano della Croce è la volta di quello che si annuncia essere il nuovo fenomeno “world”, una band che potrebbe avere la stessa esplosione planetaria dei Gogol Bordello, non a caso presenti all’AFF lo scorso anno, stasera perciò è la sera dei Balkan Beat Box.
Il suono dei Balkan Beat Box è uno straordinario e trascinante mix zingaro, balcanico, arabo, bulgaro, ragga, hip hop, pop-rock ed elettronico con base a New York City. Con radici mediterranee e solide basi rock e reggae, i BBB sono la sorpresa dell'anno. Il nome e la storia richiamano il movimento Gypsy rock, ma il loro obiettivo va oltre; creare un nuovo tipo di musica per il XXI secolo.
Nel loro nuovo album, infatti, si fondono reggae, hip hop, fanfare balcaniche, cantanti bulgari e arabi, chitarre greche; il titolo “Nu Med “(Nuovo Mediterraneo) allude alla musica ma è anche un’aspirazione politica. La loro energia sul palco li ha resi leggendari.
I fondatori della band sono il sassofonista Ori Kaplan e il percussionista, programmatore e produttore Tamir Muskat - collaboratori per più di un decennio delle più famose underground bands newyorkesi e dei Gogol Bordello - si sono uniti al carismatico MC Tomer Yosef e, unendo le loro esperienze e le loro idee, hanno creato i Balkan Beat Box. Della band fanno parte anche Uri Kinrot (chitarra) e Itamar Ziegler (basso). "Nu Med" e il loro concerto dal vivo sono di quei rari eventi che riescono ad essere festivi e musicalmente sofisticati allo stesso tempo.
Dalla Svizzera arrivano, invece, i Gipsy Sound System, nati nel 2005 dall'incontro di Dj Olga e Dr. Schnaps suonano una miscela di musica gipsy tradizionale, fiati, elettronica, ragga-klezmer, fuoco balcanico, ska orientale, trip hop, drum'n'bass indiana, rumba spagnola, canzoni popolari da ubriaconi e pezzi gipsy originali cantati da Olga in rumeno, polacco e russo. Stasera sarà viaggio musicale dalle vibrazioni indiane, alle terre slave e dei Balcani fino al flamenco spagnolo e alla rumba gitana, un soffio di vita che usa venti selvaggi per arrivare in ogni cuore che vuole essere libero in un volo di danza.
Gypsy Sound System è uno dei massimi esponenti della « gypsy djs family » con la fascinosa Dj Olga, diva polacca che porta il fuoco nelle serate invernali grazie col Gypsy Sound cui aggiunge sapore con la sua splendida voce. Le sue selezioni musicali portano la gente in un viaggio nel tempo e nella storia.
Dr. Schnaps è il suo compagno, animato dall’intento di far ballare la gente al fuoco sacro dei suoni gitani, indiani e spagnoli.
Venerdì 22 l’AFF inizia il weekend con gli attesissimi Folkabbestia e Stefano Miele feat. Ilaria Graziano, una serata tricolore per scoprire la via italiana alla contaminazione world. Si inaugura anche la “Sona!Zone”, il dancefloor del festival per ballare fino all’alba.

Tutti i concerti sono gratuiti, tranne per quello del 24 dove è previsto l’ingresso con la t(iket)-shirt del festival che costa 10 euro (per info: www.arianofolkfestival.it).
Successo anche per le iniziative collaterali all’AFF, ogni pomeriggio “Cinezone”, il mercatino Sou(fol)k, campeggio “Volkscamp”. Tutte le dritte sul festival sono consultabili sul “Folkbullettino”, distribuito nei seguenti punti: al Volkscamp, nelle edicole (Gallo e Lo Conte), nei bar (Villa (Villa, Del Corso e Irpinia) e al Folkstage. La redazione è composta da: Valentina Alterio, Dimitri Grassi, Amalio Santosuosso, Mariano Alterio, Giuseppe Ciasullo, Lorenzo Di Paola, Antonio Pietrolà, Valentina Pietrolà, Elisabetta Previati e Marco Scarpellino.
La manifestazione è organizzata dalle Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox.
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Folkintour
Quattro ruote motrici per il Folkintour 2008, in giro per masserie alla scoperta del Regio Tratturo.

In occasione dell’Ariano FolkFestival 2008, l’associazione “Red Sox”, organizzatrice del festival, e il club di fuoristrada “F.R.E.E. Ariano”hanno organizzano per domenica 24 un’affascinante gita turistica.
I soci del FREE Ariano, infatti, metteranno a disposizione i propri mezzi 4x4 per far vivere un’avventura alla scoperta delle bellezze della nostra terra. Il percorso è splendido e, partendo e tornando dalla Piazza del Plebiscito, si percorreranno circa 50/60Km, passando per antiche masserie, dove il tempo sembra essersi fermato e conoscendo l’ospitalità e la cortesia delle persone che coltivano i campi.
Il percorso include un tratto del Regio Tratturo, la strada sterrata anticamente destinata al transito degli armenti, verso il paese Faeto, per raggiungere il Monte San Vito (1015 mt), sede di un impianto eolico.
Il Folkintour sarà l’occasione per ammirare falchi intenti a cacciare, per dissetarsi alle antiche fontane e conoscere la strada sterrata che collega Greci a Montaguto. Al ritorno, tappa verso il fiume Cervaro ed il Macchione e sosta a Camporeale per imparare con gli istruttori le tecniche di guida dei mezzi 4X4. La partecipazione è gratuita, i limitati ai passeggeri ospitabili dai fuoristrada del Club, sarà possibile partecipare con veicoli fuoristrada 4x4 e SUV propri (info: www.arianofolkfestival.it)

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martedì 19 agosto 2008

20 agosto - II serata dell'Ariano Folkfestival

Ariano Folkfestival "XIII edizione"
Ariano Irpino (Av) | 19 – 24 agosto 2008
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Comunicato stampa – Seconda serata 20/08/08
Inizio al fulmicotone per l’Ariano Folkfestival, stasera sul palco Ska Cubano e Ojos de Brujo Sound System, ritmi scatenati e suoni torridi per uno show travolgente.

Dopo il successo della prima serata, stasera Ariano Folkfestival, XIII rassegna internazionale di world music, dedica ancora una serata ai ritmi contaminati provenienti dal mondo latino.
Sul Folkstage, il palco dell’AFF di Piazza Piano della Croce, stasera si potrà conoscere uno straordinario esempio della vitalità culturale dei cubani, miscelatori di ritmi e creatori di atmosfere calienti, con gli Ska Cubano.
Il gruppo rende omaggio al calypso, popolare ritmo di Trinidad, popolare a Cuba sin dagli anni ’50, con coinvolgenti musiche dal sapore cubano, sapientemente miscelate con gli scatenatissimi ritmi giamaicani, ben rappresentati nell’album ¡Ay Caramba!, miscela esplosiva di dancin’ & skankin. Mente degli Ska Cubano l’impresario inglese Peter Scott, appassionato di ska giamaicano, salsa e mambo cubani, che creato il gruppo per riunire questi lontani ma vicini parenti musicali. Il cantante, Natty Bo, londinese ed esperto di ska, scrive i testi, il resto della band fu trovato direttamente a Santiago de Cuba.
«Il problema era trovare il cantante giusto – spiega il produttore Scott - fu impresa ardua fino a che, un giorno un bar, vidi entrare Beny Billy, iniziò a strimpellare il tres e a cantare. La sua voce penetrò le pareti. La gente si fermò e io capii di dovergli chiedere di unirsi alla band”.
Beny Billy, al secolo Juan Manuel Villayed, ha una voce che ricorda quella del grande cantante cubano Beny Moré; gli altri membri di Ska Cubano sono alcuni tra i migliori musicisti cubani, londinesi e giamaicani. Il settantaquattrenne trombettista giamaicano, Eddy “Tan Tan” Thornton, ha suonato con alcune delle migliori band reggae e ska giamaicane e londinesi, per non parlare poi delle sue collaborazioni con i Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix ed altri. La sassofonista giapponese Megumi Mesaku si è guadagnata sul campo la fama come una delle migliori sassofoniste ska sulla scena. Il direttore musicale degli Ska Cubano è Ray Crespo, bassista cubano celebre per le sue innumerevoli collaborazioni, da Omara Portuondo agli Africando.
Nei loro album, gli Ska Cubano, si sono avventurati anche nella cumbia colombiana, facendo uno sforzo per fondere consapevolmente gli stili.
“Più scopro “il mento” – spiega Natty Bo- più realizzo come molte lyrics del reggae moderno vengono da vecchie canzoni mento”.
Una cosa che la band non ha previsto è come tener testa ad un pubblico diverso. “Gli amanti di musica latina - continua Natty Bo - non conoscono lo ska e la gente cui piace lo ska non sa chi siano Beny Moré o cosa sia la cumbia colombiana. Ad un nostro concerto in Ecuador la gente saliva sul palco dicendo che era la prima volta che sentivano parlare di ska e se ne erano innamorati. Inizialmente non sapevano come ballarlo. Ma la gente può ballare come vuole: stile ska, stile latino, o un nuovo stile. È questo il bello!”
Altro esperimento ardito di contaminazione è quello degli spagnoli Ojos de Brujo Sound System. Che i fanatici del flamenco puro si tappino subito le orecchie, ma proprio subito. Gli Ojos de Brujo mescolano flamenco con hip-hop, funk, rap, reggae, son cubano, ragga.
Queste influenze si fondono con canzoni che partono da bandiere tradizionali del flamenco: tanghi, colombiane, bulerías, tanguillos, bulería por soleá e rumba.
Dietro mix di generi così inventivi si nascondono i vari cuochi di un collettivo sempre disposto a fare da cavia quando si tratta di musica. Venuti da terre diverse (Cuba, Cordoba, Barcellona, Valencia, La Trinitat, Colombia, ecc) questi viaggiatori del suono si sono riuniti per formare la La Fabbrica dei Colori, unendo un gruppo di musicisti che è andato in crescendo per oltre cinque anni.
Si raccontano cosi:«La storia racconta che dall'America è arrivata la cioccolata – spiegano - c'era una volta Juanlu, barcellonese della Barcellona "China" (cinese) inquieto di suoni e mosso dalla curiosità sociale. Un giorno decise di andare a scoprire le Americhe portandosi il walkman (messo su "fast") e una cassetta audio. In questa cassetta, Ramón, barcellonese della Barcellona "con Gracia", s'iniziava al flamenco con l'aiuto di una chitarra e di un bongo. Juanlu sapeva che avrebbe trovato nelle terre di Bolivar e Zapata gli ingredienti musicali che gli mancavano. Di ritorno a Barcellona si riunì con Ramón e con Dani, il "mono loco" (scimmia pazza) macaco, che non perde mai l'occasione di mischiarsi alla festa. Fecero una jam e decisero di lavorare sull'argomento. I testi degli Ojos de Brujo girano intorno a un paradosso: la filosofia di vita e gli indugi del qui e dell'adesso. Il gruppo ha una geometria variabile, ma i dieci musicisti e artisti che compaiono sulla copertina del disco sono gli instancabili. "Siamo quelli che ci stiamo in un furgone", dice Juanlu, "vale a dire sette, un tecnico e un manager on the road».
Giovedì 21, la cucina dell’Ariano Folkfestival proporrà un menù sonoro dal sapore gitano con i suoni dell’Est dei newyorkesi Balkan Beat Box e degli svizzeri Gypsy Sound System.
Tutti i concerti sono gratuiti, tranne per quello del 24 dove è previsto l’ingresso con la t(iket)-shirt del festival che costa 10 euro (per info: www.arianofolkfestival.it).
Ricco ed interessante anche il programma delle iniziative collaterali all’AFF, per stare insieme tutta la giornata e conoscere le bellezze di una zona il cui valore paesaggistico unico va fatto conoscere e protetto.
Oltre a “Cinezone”, “Folkintour”, il giro turistico in jeep, Folkart e Sou(fol)k, da venerdì parte “Sona!Zone”, il dancefloor con dj internazionali e locali; sin da oggi è attivo il “Volkscamp”, il campeggio per i tanti che amano gustare appieno, in tal modo, lo spirito libero e nomade che caratterizza l’Ariano Folkfestival.
Come avviene da quattro anni a questa parte, tutte le notizie sul festival potranno essere consultate sul “Folkbullettino”, distribuito nei seguenti punti: al Volkscamp (Boschetto Pasteni), nelle edicole (Gallo e Lo Conte), nei bar (Villa (Villa, Del Corso e Irpinia) e al Folkstage (piano della Croce). La redazione è composta da: Valentina Alterio, Dimitri Grassi, Amalio Santosuosso, Mariano Alterio, Giuseppe Ciasullo, Lorenzo Di Paola, Antonio Pietrolà, Valentina Pietrolà, Elisabetta Previati e Marco Scarpellino. Il Folkbullettino è consultabile anche online su www.arianofolkfestival.it
La manifestazione è organizzata dalle Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox.

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un giorno importante



è il compleanno di cristian, il mio amore, gli dedico mille pensieri ed una poesia di tagore.


Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.

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Prima serata AFF: Muchachito bombo infierno, Mandolino acrobatico e Sangennarobar


Si alza oggi il sipario sulla XIII edizione di “Ariano Folkfestival” che propone, fino al 24 agosto, sei giorni di musica dal vivo, con un ricchissimo cast internazionale che ha già calamitato l’attenzione degli appassionati e dei media nazionali ed internazionali.
La prima giornata dell’AFF inizia alle 10 con l’apertura nella Villa Comunale del Sou(fol)k, il mercatino esotico aperto ogni giorno fino alle 22; alle 17 nell’Auditorium Comunale parte la rassegna di cinema d’autore “Cinezone” con “Non pensarci” di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea ed, infine, alle 18 si inaugura “Folkart”, nella Sala Mostre del Museo, esposizione di giovane arte emergente.
Alle 21 è il momento del Folkstage, il grande palco di Piazza Piano della Croce, dove l’AFF inizia alla grande con il Mandolino Acrobatico, gli spagnoli Muchachito Bombo Infierno e il partenopeo Sangennaro Bar.
“Mandolino Acrobatico” altro non è che l'antica arte della "posteggia" magicamente interpretata da Salvatore Palmieri al mandolino, vulcanico “ragazzo di 82 anni”, autentico menestrello a pizzico, maestro di frizzi, lazzi e rime, con Carmine Facchiano alla chitarra classica ed un repertorio basato sul classico napoletano ma che non disdegnare brani di tutti i generi e tempi; le sorprese sono assicurate.
Grande attesa per il fenomeno iberico del momento, i Muchachito Bombo Infierno, per la prima volta in Italia ed in esclusiva per l’AFF. Muchachito, compositore e interprete, come busker, suonando per strada , fonda il suo primo gruppo, Trimelón, con cui pubblica due dischi (1997 e 2000).
Vive tra Parigi, Bercellona e Lloret de Mar dove si arricchisce di incontri con altri artisti; torna poi a Santa Coloma de Gramanet, la sua città natale, operaia e immigrante, vicino alla “Ciudad Condal”.
Il suo spettacolo diventa “ambulante, flessibile e spontaneo”, prova nei bar per tre anni fino al 2004 quando inizia a diventare celebre in Catalogna. Canta della strada, i suoi personaggi, le sue storie potrebbero essere ambientate indifferentemente nei bar malfamati di Barcellona, Pigalle o Napoli.
Il cabaret ambulante di Muchachito ha successo e, nel 2004, diventa un disco. Il musicista passa dall’improvvisato Rumboxing (rumba e swing corpo a corpo) ad un gruppo; si circonda di Javo Zarco, conoscitore esperto della musica di Barcellona, manager di Ojos de Brujos e uno tra i migliori talent scout iberici, Hector Bellino (tromba poi casse, charleston e piatti) Tito Carlos (piano e “marcianitos”, tutto un personaggio) e Josué García “El Ciclón” (tromba) che si uniscono ai compagni di viaggio, El Lere e La Abuela. A fine 2004 esce “Vamos que Nos Vamos”, 12 canzoni sorprendenti e fresche, edite da Musicas Nomadas, marchio della Fabrica de Colores, una garanzia d’origine. Muchachito Bombo Infierno è uno spettacolo unico sul palcoscenico; musica impazzita, monologhi, storie d’amore e di ubriachi, marziani, risate, grancassa, dipinti realizzati in diretta da Santo Veracruz, improvvisazioni e durata imprevedibile.

Il progetto Sangennarobar nasce dal Dj Uècervone e dalle compilation che, ogni anno, realizzava per gli amici. Quest’anno Sangennarobar è comparso nei negozi di dischi con un doppio cd per raccontare scoperte e ritrovamenti musicali, accostati in maniera sorprendente, per un percorso geografico inusuale che passapiù volte per Napoli.
Sangennarobar è opera di Dj UèCervone e nasce sotto la protezione di San Gennaro. Il miracolo è far convivere popoli, danze e strumenti. Dj UèCervone, Dario Cervo, è un matematico. All’inizio degli anni ’90 comincia a selezionare e proporre musica World. Il suo suono proviene da un lungo percorso che tocca nel profondo Africa, Salento, America del Sud, India, Balcani, Spagna, Mediterraneo, Cuba, Sicilia.

Ma non è finita; da domani spazio alla musica con il Gipsy Sound System, Stefano Miele ed Ilaria Graziano, i Folkabbestia , i suoni dell’Est con Amsterdam Klezmer Band, Bukovina Club Orkestar diretta da Dj Shantel. Il gran finale parlerà italiano con Iseiottavi ed il loro tribute-show per Rino Gaetano, la Bandabardò, travolgente per l’attitudine a trasformare qualsiasi arena o piazza in una gigantesca festa tra amici, ed il suono wold-eclettico di Lord Sassafras.
Tutti i concerti sono gratuiti, tranne per quello del 24 dove è previsto l’ingresso con la t(iket)-shirt del festival che costa 10 euro (per info: www.arianofolkfestival.it).
Ricco ed interessante anche il programma delle iniziative collaterali all’AFF, per stare insieme tutta la giornata e conoscere le bellezze di una zona il cui valore paesaggistico unico va fatto conoscere e protetto.
Oltre a “Cinezone”, “Folkintour”, il giro turistico in jeep, Folkart e Sou(fol)k, da venerdi parte “Sona!Zone”, il dancefloor con dj internazionali e locali; sin da oggi è attivo il “Volkscamp”, il campeggio per i tanti che amano gustare appieno, in tal modo, lo spirito libero e nomade che caratterizza l’Ariano Folkfestival. Ogni sera, inoltre, sarà distribuito gratuitamente il Folkbullettino, foglio ufficiale del festival.

La manifestazione è organizzata dalle Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox.

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lunedì 18 agosto 2008

Domani inizia la XIII edizione di Ariano Folkfestival

Comunicato stampa
Dal 19 al 24 agosto XIII edizione di “Ariano Folkfestival”, sei giorni di concerti con il meglio della world music internazionale, dancefloor, campeggio e itinerari turistici alla scoperta dell’Irpinia più bella e sconosciuta.

Sta per alzarsi il sipario sulla XIII edizione di “Ariano Folkfestival” per sei giorni di concerti, eventi e cultura ambientati nel suggestivo paesaggio del Tricolle.
Dal 19 al 24, dunque, un ricchissimo cast internazionale, frutto della sapiente scelta del direttore artistico Francesco Fodarella, che ormai da anni sa cogliere gli spunti più interessanti dai festival europei ed internazionali e costruire una line-up di artisti in grado di catturare l’attenzione dei media nazionali ed internazionali.
Il centro storico di Ariano diventa, dunque, l’epicentro sonoro delle scorribande sonore degli spagnoli Muchachito Bombo Infierno e del loro show di fiati impazziti e cabaret scanditi da una martellante grancassa, dei newyorkesi Balkan Beat Box, rivelazione dell'anno, con un inebriante cocktail di musica gitana, balcanica, araba e bulgara mixata con pop-rock ed elettronica, e degli italiani e collaudatissimi Bandabardò, amatissimi ed avvezzi a far saltare le folle con la loro vulcanica allegria.
Ariano Folkfestival è ormai uno degli appuntamenti italiani più importanti e seguiti dagli appassionati di world music, che arrivano sul Tricolle da ogni parte d’Italia anche per gustare il fitto programma di iniziative collaterali al festival, che ne completano la proposta culturale e lo rendono attrattore turistico completo per i tanti che lo scelgono per soggiornarvi più giorni.
“Cinezone” è, infatti, il nome della rassegna di cinema indipendente d’autore che propone, durante il pomeriggio, intrattenimento intelligente con pellicole scelte tra le più interessanti ed innovative.
“Sona!Zone” è il dancefloor che segue i concerti per chi ha voglia di ballare e socializzare fino alle prime luci dell’alba, alla console dj internazionali e locali scelti per la capacità di generare buone vibrazioni con la musica, in linea con la vocazione positiva e vitale dell’Ariano Folkfestival.
“Folkart” è, invece, lo spazio dedicato all’esposizione di giovani artisti scelti per l’innovatività delle tecniche e l’intensità dei messaggi proposti nelle opere realizzate con tecniche diverse.
“Volkscamp” è il nome dell’area campeggio dedicata ai tanti che amano dormire in tenda sotto le stelle e gustare, in tal modo, lo spirito libero e nomade che caratterizza l’Ariano Folkfestival.
I concerti sono tutti ad ingresso gratuito, con l’unica eccezione dello show della Bandabardò del 24 agosto cui sarà possibile accedere solo se in possesso della “t(icket)-shirt” dal costo di 10 euro.
La manifestazione è organizzata dalla Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox che, da anni, si battono per portare in scena la manifestazione.
«Come ogni anno siamo entusiasti – spiega Michele Sasso, presidente di Red Sox – del programma che abbiamo messo in campo e dei grandissimi riscontri che già in questi giorni stiamo avendo, anche grazie al boom di contatti al nostro sito (www.arianofolkfestival.it). Ciò che ci rammarica, tuttavia, è la scarsa attenzione che riceviamo dall’amministrazione comunale di Ariano, che non contribuisce a sufficienza ad una manifestazione che vive soprattutto grazie agli sponsor ed all’immane lavoro delle due associazioni e che è indubbiamente un vanto per la città e la provincia. E’ forse il prezzo che si paga per essere indipendenti?».

Programma
19 martedì
Muchachito Bombo Infierno
Sangennarobar
Il Mandolino Acrobatico

20 mercoledì
Ska Cubano
Ojos de Brujo

21 giovedì
Balkan Beat Box
Gypsy Sound System

22 venerdì
Senor Coconut & his orchestra
Stefano Miele feat Ilaria Graziano

23 sabato
Amsterdam Klezmer Band
Shantel & Bucovina Orkestar

24 domenica
Iseiottavi
Bandarbardò
Lord Sassafras

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lunedì 28 luglio 2008

Ecco i biglietti vincenti della lotteria di Castellarte

Domenica 27, nel corso della serata conclusiva di “Castellarte – Rosso di sera XV Rassegna internazionale di Artisti IN Strada” sono stati estratti i biglietti vincenti della lotteria.
Ecco i numeri dei tagliandi vincenti:
quarto premio, biglietto n. 7808, vince un buono-spesa del valore di 200 euro presso il Centro CG di Mercogliano;
terzo premio, biglietto n. 7023, vince una asciugatrice Indesit ISN 70
secondo premio, biglietto n. 8461, vince un tv color 37 pollici Samsung
primo premio, biglietto n. 4085, vince uno scooter Kmkyo Agility Chic
I vincitori che hanno lasciato il loro numero di telefono saranno contattati dall’Associazione Castellarte che procederà all’assegnazione del premio previa esibizione del biglietto vincente, chi non avesse lasciato alcun recapito telefonico può contattare l’Associazione telefonando al 3406200878.

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giovedì 24 luglio 2008

A Castellarte "Il villaggio dei libri"

Sono particolarmente orgogliosa di presentare un mio piccolo sogno che si realizza a Castellarte: "Il villaggio dei libri".

Una vetrina, per niente virtuale, per gli editori irpini che hanno accolto il nostro invito ad allestire un loro stand nella bella cornice della Chiesa della Concezione a Capocastello.

Saranno presenti:
Mephite
Quaderni di Cinemasud
Per Caso sulla Piazzetta
Per...versi

di altri due attendo conferma definitiva a brevissimo

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Il 25 luglio si alza il sipario di “Castellarte – Rosso di Sera XV Rassegna internazionale di artisti IN strada"


Da venerdì 25 a domenica 27 luglio si alza il sipario su Castellarte – Rassegna internazionale di Artisti IN Strada – Rosso di sera, che, da 15 anni, porta il meglio dei buskers, degli artisti circensi e degli “street performers” d’Europa a Capocastello, borgo medievale di Mercogliano (a pochi metri dall’uscita autostradale Avellino-Est), per tre notti di festa picaresca e creatività a tutto tondo.
“Artisti In Strada” perché il festival punta innanzitutto sulla qualità del cast, selezionato nei grandi eventi europei e in collaborazione con rassegne italiane blasonate come il Ferrara Busker’s Festival; artisti che, in estate, abbandonano i teatri, i circhi o le sale da concerto, per assaporare la libertà dell’esibizione a contatto di pelle con il pubblico, in una situazione in cui i ruoli – artista/spettatore – quasi si confondono.
Nel cast spiccano eccezionali presenze come il duo svizzero-statunitense dei “Full House”, il duo di acrobati cileni “Los Chatos”, il tedesco Willy Wonder con la sua folle rilettura degli anni della”disco music”, lo straordinario Chris Lynam applaudito alla tv inglese, il pluripremiato burattinaio internazionale Pane Temov ma anche i toscani della folle “marching band” che porta il nome di Fantomatik Orchestra e, direttamente da Zelig, Luca Regina con la sua stralunata prestidigitazione.
Musica vintage con il rockabilly dei The Capone Bros e dei Charlie Rock, lo swing degli Spaghetti Style, l’afro beat degli svizzeri Felas e dei romani Funkallisto, lo ska anni ’60 di Al & The Maskalzones e Serino Skalo e teatro, con il Co.C.I.S. e “Lo strano sogno di Compà Prisco e Compà Mostino” e Gaetano Franco che, con la sua “Posteggia di Pulcinella” mostrerà il volto del clown campano per eccellenza.
Grande attenzione anche all’enogastronomia di qualità nel ristorante di Castellarte che, quest’anno, sarà curato dai fratelli Claudio e Carmelo Ferraro della “Taverna L’Orto di Virgilio” che proporranno il loro “viaggio tra cibo e poesia”, con le ricette della tradizione e i profumi delle erbe officinali del Monte Partenio.
La manifestazione, nata per strappare all’incuria il borgo di Capocastello, ha da sempre una forte attenzione ai temi social; il titolo di quest’anno “Rosso di sera” allude, infatti, al naso rosso dei clown-dottori per sostenere i quali, nelle tre sere di festa, sarà possibile acquistare un “naso rosso solidale” il cui ricavato andrà all’associazione “La Compagnia del Sorriso Campania Onlus”.
“Il villaggio dei libri” è la vetrina dedicata alla preziosa opera degli editori irpini che, insieme alle botteghe artigiane ed alle mostre collocate nei caratteristici “cellari” (locali terranei un tempo adibiti a stalla o cantina) vanno a completare l’offerta ricchissima che da quindici anni Castellarte prepara per i suoi oltre 50,000 visitatori.

Il cast: arte circense
Full house (Stati uniti/Svizzera)
In questo “Leo on tour” lo strano mix tra cattiveria glamour newyorchese ed ingenuità provinciale elvetica genera una performance che fa presa e che coinvolge il pubblico incantato.
Scontri culturali, giochi di parole poliglotti, improbabili lanci di mobilia tra Henry Camuse GabySchmutz, precisissimi nelle prese e nei loro numeri di equilibrio, trasformano il palco in una festa di straordinario intrattenimento. Camus, newyorkese, e Schmutz, svizzera, sono due giocolieri dei più alti livelli, il loro è uno spettacolo che ha letteralmente girato il mondo, e che, ovunque conquista il pubblico grazie al mix tra cabaret comico e superbe acrobazie. Con un gusto estetico eccentrico ed innovativo, che mescola lo humour pungente e metropolitano di Henry, alla schietta ingenuità di Gaby, il palcoscenico (come la strada) si trasforma nel teatro di un’esilarante kermesse, tra improbabili equilibri, giocolerie, gag e quant’altro. In scena Henry è Leo, un entusiasta pianista americano. Gabyè Lilian, ex insegnante elementare, e sua attuale manager, intenta ad inculcargli i valori della precisione e della puntualità. Due mondi, due caratteri, due
culture diverse, sulle quali è architettata l’irresistibile trama di questa pièce. Un umorismo coinvolgente e ricco di momenti di alta spettacolarità, che vi trascineranno in un crescendo vorticoso, a causa del quale resterete con il fiato sospeso e con le lacrime agli occhi per le risate.
Los Chatos (Cile)
Los Chatos, propongono uno spettacolo pieno di vita, energia, comicità e talento.
Lo spettatore è coinvolto e catapultato in un immaginario mondo senza frontiere dove danza, teatro, acrobazie, fuoco e situazioni surreali creano un'atmosfera magica.
Julio e Erik vi divertiranno con la semplicità di chi ha fatto della strada il suo palcoscenico principale: uno spettacolo per grandi e piccini con tante sorprese e momenti esilaranti.
Il duo viene da Iquique(Cile) dove Julio ed Erik, hanno fatto parte per cinque anni della squadra di ginnastica acrobatica del loro paese.
Sono passati poi nel mondo della danza creando un gruppo di danzatori con cui hanno partecipato a vari festival. La loro setedimigliorarsi li ha portati ad imparare anche tecniche circensi e di teatro di strada.
Grazie a queste esperienze e all’unione delle varie discipline, sono in grado di proporre uno spettacolo universale e pieno di vita e di qualità, un viaggio dal Sudamerica all’Europa, un crescendo di situazioni dove lo spettatore è introdotto in un mondo straordinario, senza frontiere, dove il ballo, il teatro, l’acrobatica, il fuoco la magia e la giocoleriasi uniscono generando una situazione in cui tutto è possibile.
Willy Wonder (Germania)
Willy Wonder con il suo spettacolo “Febbre del sabato sera” va a rivisitare…e…senzarispetto rivisitare la ‘vecchio-nuova’ cultura del sabato sera…nellospecifico gli inossidabili anni ’70.
Il suo personaggio, supportato dalle musiche di quegli stessi anni, è un tipico animale da discoteca…elegante, profumato, con gel nei capelli, sexy…insommail solito ‘vecchio-nuovo’ Don Giovanni.
La proverbiale convinzione nel suo magnetismo e nel suo fascino sul genere femminile lo trascineranno a…darespettacolo di sé.
Durante lo spettacolo l’artista conta sulla partecipazione di numerosi personaggi del pubblico che saranno chiamati a dare provadelle loro ‘insospettabili’ doti di seduzione e delle proprie virtù disco.

Chris Lynam (Inghilterra)
Chris Lynam è celebre per molte cose, ma sopratutto per il proprio stile comico che raggiunge il pubblico nella maniera più singolare. Lacomicità di Chris è pericolosa ed emozionante. Se
considerassimo solo il suo talento artistico tecnico e musicale, giocoleria, acrobatica, funambolismo, fachirismo e la capacità di suonare otto strumenti musicali, saremmo sicuramente riduttivi.
Chris Lynamè un comico con la capacità sia di colpire e di conquistare il pubblico, sparendo dentro una valigia vestito da ballerina, oppure cantando in stile Tom Waits una splendida versione di
"It's a wonderfulworld" o utilizzando fuochi d'artificio a sorpresa per enfatizzare un momento dello show.
Ha lavorato come comico nel circuito inglese per più di 15 anni. Il suo umorismo è stato sempre di difficile definizione e con esso ha guadagnato fama e reputazione in mezzo mondo. Il suo motto
è essere imprevedibile e commuovere. Con il suo solo show ha visitato tutta l'Europa, Stati Uniti d'America, Estremo Oriente,Australia e Africa.
Il pericoloso stile comico di Lynamè nato con lui 30 anni fa quando era uno scolaretto nello Zimbabwe, suo paese nativo. Il suo apprendistato è cominciato a 14 anni quando, lavorando nel luna
park, ha appreso i rudimenti sull'arte del clown. Qui si è unito ad un gruppo di Raf men, che l'hanno guidato nei primi passi di fronte al pubblico. Da quel momento faceva parte del mondo degli
artisti ma fu a 23 anni che decise di dedicarsi completamente, con tutto se stesso a questa vita con queste parole: "Diamine! iovoglio essere un clown!"
Il cast: musica

Felas (Svizzera)

Felaè morto, ma attraverso la sua musica questo carismatico cantante-musicista continua a vivere.
Grazie anche ai Felas, gruppo di musicisti originari di Berna, il grande musicista nigeriano continua a essere in qualche modo presente sulla scena musicale internazionale. L'obiettivo dei Felasnon è sicuramente quello di
copiare la musica di Fela, ma quello di fare delle sue più celebri canzoni una propria interpretazione come tributo al cantante nigeriano. Nel 2003 vieneorganizzato uno dei primi concerti di questo gruppo musicale svizzero:
fu un totale successo, un'esperienza musicale davvero irripetibile.
La loro musica è un'armonica fusione tra jazz, funk, ritmi africani; nel complesso riecheggia lo spirito dell'afrobeatche già Felaaveva avuto modo di conoscere durante un soggiorno negli USA.
Felanacque nel 1938. Da ragazzo impara a suonare il sax e, all'età di 21 anni, si reca a Londra per studiare musica. Successivamente intraprende un viaggio negli USA dove rimarrà fortementeaffascinato dalla musica
Afrobeat. Ritornato in Nigeria, porterà vive nel suo cuore e nella sua musica l'esperienze musicali vissute soprattutto durante il suo soggiorno americano.

The FantomatikOrchestra (Italia)

L'idea base è stata quella di creare un gruppo formato da musicisti di estrazione prevalentemente moderna (provenienti da esperienze jazz, funky, latin, etniche, ecc.), che all'occasione potesse eseguire un repertorio
internazionale e intergenerazionale, cioè adatto ad un pubblico molto vasto, con energia e vitalità, utilizzando solo strumenti a fiato e a percussione, nonché le voci e la chitarra.
Dopo quattro anni di attività e oltre 350 concerti all'attivo, la FantomatikOrchestra ha sviluppato un'identità assolutamente originale, che non la fa assomigliare né alla tradizionale banda di paese, néalla classica streetband o marchingband all'americana.
La cura degli arrangiamenti, la scelta del repertorio (funky, soul, jazz, rock-blues, etno-pop), la caratteristica formazione strumentale, l'energia e la vitalità dei musicisti danno luogo ad uno spettacolo musicale deltutto
unico e coinvolgente. Infatti, la FantomatikOrchestra può suonare in qualsiasi spazio senza necessità di impianto audio o di supporti tecnici di alcun genere, può muoversiliberamente continuando ad eseguire il suo
repertorio, può coinvolgere il suo pubblico non solo all'ascolto ma anche alla danza ed al movimento.
La FantomatikOrchestra è formata prevalentemente da musicisti dell'area toscana, che lavorano da anni come turnisti in varie produzioni dimusica leggera, jazz, teatrale; molti di loro hanno, inoltre, suonato con vari
gruppi internazionali di musica latina, jazz, rock, pop e leggera.

The Capone Bros(Italia)

L'energia 100% rock n' rolldei Capone Bros, un gruppo che attinge a piene mani alla tradizione del primo rockabilly selvaggio ed istintivo, un sound sporcato dalle tinte di un blues malato ed oscuro che rende questa band
una delle formazioni più originali e capaci di tutta la scena italiana.
Un concerto d'impatto che celebra fedelmente l'antico rito del rock'n'rollin tutta la sua espressione migliore, incluso ovviamente il ballo, componente essenziale di ogni performance autenticamente 50's r'n'r.
I fratelli Capone nascono nel 2001. Al, Andy e San Capone, amici di vecchia data, avevano già suonato insieme per poi seguireseparatamente i loro progetti musicali con gruppi attivi sulla scena rockabilly e psychobillygià
dalla fine degli anni ottanta.
Dopo mesi passati a suonare in "cantina" i tre fratellini, rispettivamente contrabasso, chitarra e batteria, hanno cominciato a cercare gli elementi mancanti per l'attuazione del progetto e finalmente, dopo averprovato
diversi "strani" elementi, incontrano RudyCapone cantante di lunga e collaudata esperienza in ambienti blues: il gruppo si completa con l'innesto di Tony Capone polistrumentista in grado di dividersi nei ruoli di pianista e chitarrista acustico

Charlie Rock (Italia)

Il Charlie Rock nasce nel 1980 come club sportivo compostoda un gruppo di ragazzi dediti interamente all'agonismo. Alcune coppie ottengono vittorie a livello nazionale ed internazionale nelle varie categorie,
vincendo campionati ed entrando anche a far parte della nazionale Italiana di boogie woogie e rock'n'roll.
Oggi il Charlie Rock è un'associazione culturale legalmente riconosciuta, composta da differenti realtà atte a divulgare e promuovere il pensiero e costume degli anni '50.
Charlie Rock ha raggiunto una media di circa 150 apparizioni annue, effettuando intere stagioni presso locali, discoteche, villaggi turistici e partecipando all'organizzazione e realizzazione di spettacoli, festival e concerti.
Charlie Rock propone un'animazione basata sulla musica anni '40, '50 e '60 e dispone di un gruppo specializzato sulla musica hawaian'n' surf denominato " Rock-a-tiki"(con un repertorio di rock’n' rollhawaiano, mambo,
cha-cha, calypso, surf, twist e giochi in spiaggia come la gara di limbo etc.). ed il " Funstaff " per la musicaanni '70, con tutti i grandi successi dance anni '70 con balli di gruppo e gagse texmexcon la musica country,
rockabilly e cajun. Allieta le serate con balli di gruppo dell'epoca e gags, coinvolgendo il pubblico e calandolo nell'atmosfera di quegli anni.
Al & The Maskalzones (Italia)

I Maskalzonessono mascalzoni! Suonano sempre in levare. Guardano sempre la gente negli occhi. Se sono donne a maggior ragione. Se non vedonoballare ci rimangono male. Raramente
suonano gratis. Raramente escono dal locale se prima il bar non ha chiuso. I mascalzoni sono molto amici dei baristi. Se sonodonne a maggior ragione. Se vi capita di incontrarli con gli strumenti
in manoprobabilmente li sentirete urlare: BALLATE!!! Perchèil movimento è rivoluzione! Se vi capiterà mai di sentirli vi accorgerete che il basso è quasi sempre alto! Perchèil suono è rivoluzione
e le rivoluzioni vengono quasi sempre...dal basso! Un Maskalzoneè volgare, squattrinato, frenetico, nevrotico, rissoso, bugiardo, eretico, goloso, lunatico, suscettibile, emotivo e
monotematico...ma lo sentirete sempre parlare in musica di pace e serenità. Che lo ska non vi abbandoni mai!

Franco Gaetano (Italia)

La “Pusteggiadi Pulcinella” nasce a Napoli nel 1994 con lo scopo di divulgare su tutto il territorio nazionale la teatralità della Maschera e la simpatia del folclore napoletano. La “Pusteggiadi
Pulcinella” fu fondata da Franco Gaetano che interpreta con eccellenza e maestria il personaggio di Pulcinella, l’uomo della strada che riesce a cavarsela nelle situazioni più difficili anche
prendendosi gioco del potere e della prepotenza, pur manifestando egli stesso paura, timore e tutti quei sentimenti che non sonodell’eroe da favola ma dell’uomo di tutti i giorni. La Pusteggiainclude nel proprio repertorio di canzoni napoletane, quelle popolari, classiche e macchiettisticheche muovono dal ‘600 all’epoca più contemporanea. Oltre che lo spettacolo, l’incontro con la
Pusteggiadi Pulcinella può divenire lezione di storia e viaggio nel mondo dell’etnografia partenopea.

Spaghetti Style(Italia)

Mettete insieme sette musicisti: spacconi estrosi e teste calde, amanti dello swing e delle belle donne, aggiungete sigari, whisky e gioco d’azzardo, mescolate per bene e avrete la jazz band più
esplosiva del mondo, gli Spaghetti Style Jazz Band. Tutti i classici dello swing italo-americano anni 40/50, miscelati in un bellissimo spettacolo, coinvolgete, entusiasmante e ... sfrenato, non
riuscirete a resistere al travolgente fascino dello swing!
Per la seconda volta a Castellarte, la band irpina proporrà il suo scatenato repertorio swing per una performance trascinantee divertente in grado di coinvolgere il pubblico in una sarabanda di
suoni e parole che strappano, inevitabilmente, un sorriso e creano uno tsunami di “goodvibes”!
In scaletta anche i brani del loro recente lavoro discografico “Grosso guaio a Little Italy” che ha proiettato la band sulla scena nazionale.

Serino Skalo (Italia)

La band nasce verso la fine del 2005 spinti dalla passione per lo ska (soprattutto del bassista) nell'ambito di una comitiva diamici molto affiatata, che stanchi di frequentare i soliti luoghi e
accomunati da una forte passione per la musica decide di trascorrere le proprie serate suonando.
E'in questo modo che prende vita il progetto Serino Skalo, la storia legata al nome è interessante, e allo stesso tempo intrigante, Serino per rendere omaggio al proprio paese, Skaloperchèsi
vedono come punto di riferimento per coloro i quali non conoscono Serino. Il genere proposto cui si rifà il gruppo, come si puòintendere dal nome è quello ska. Il repertorio per ora include solo
cover riadattate e riarrangiatedi Ska-p, ManuChaoe altri pezzi italiani reinterpretati in chiave ska. Il messaggio che essi vogliono lanciare con la loro musica è la libertà dipensiero e di
espressione, nonché la libertà di seguire i propri ideali. Numerosi i consensi ottenuti in ambito provinciale e regionale, con l'esibizione della band in varie rassegne e manifestazioni musicali. La
band in questo momento è composta da: Gianluca Boccia (voce), Flavio Sibilia(batteria), Carlo Petruzziello(tastiera), Fabio Pecoraro(basso elettrico), Luigi Sola (chitarra), Luigi Grasso (tromba),
Carlo Smilovic(sax).

Funkallisto (Italia)
Lo straordinario combo romano, già protagonista di infuocate performances al profumo di anni '60 e '70, propone a Castellarte un delizioso cocktail trasteverino a base di afrobeat, tutto in onore del più grande: Fela Kuti.
Musica "hot", piena di lavica energia e pulsanti vibrazioni per assaporare al meglio la sensualità di una notte di luglio nella celebre atmosfera di Capocastello.
Good vibes a tutti, è la promessa dei Funkallisto!

Il cast: teatro
Pane Temov (Canada)

Un fantastico show di marionetta musicale che ha moltissime apparizioni nei più importanti Festival di Artisti di Strada in giroper il mondo. Pane è considerato uno dei più eccellenti
"puppeteers", apparendo anche su "SesameStreet", nella Televisione Nazionale Italiana per il Piero Chiambretti Comedy Show.
Ha lavorato per la Televisione Nazionale tedesca ZDF, ma anche per la televisione canadese, quella macedone.
Vincitore acclamato del 1°premio come"miglior spettacolo per bambini" allo "Street PerformersFestival" di Windsor, in Canada ed eletto a pieni voti dal pubblico, al primo posto del Busker
Festival di Halifax e al Busker Festival di Waterloo, in Canada.

Luca Regina (Italia)

Luca Regina, attore comico, clown e giocoliere noto, tra l’altro, per i successi televisivi riscossi partecipando alle trasmissioni Zelig Circus e Maurizio Costanzo Showcon il duo I Lucchettino(che si
aggiudicò il Primo Premio nell’edizione 2001 del Festival di Teatro Comico e Cabaret del Piemonte Comunque Anomali).
Luca Regina è uno dei fantasisti del teatro di strada più apprezzati d’Italia. Coniuga capacità di abile giocoliere e comicità intrigante in un personaggio –Egidio –naïf e suggestivo. Si ispira a Leo
Bassi con cui condivide poetica ed abito gessato. La sua è una attrazione che affascina bambini ed adulti con uguale intensità, una caratteristica importante per uno spettacolo all’aperto.

Teatro Distratto (Italia)

Una ballerina è pronta per iniziare il balletto più famoso di tutti i tempi: “Il Lago dei Cigni”.
Un imprevisto, però, compromette il normale corso delle cose, creando un effetto a catena in cui nulla va come dovrebbe andare. La situazione diviene disperatamente comica ma lei non perde
la fiducia e continua comunque.
Il tutto viene complicato da un servo di scena un po’ tecnico e un po’ mago con un dubbio senso artistico. Questi due personaggisi ritrovano in situazioni sempre più deliranti, in un crescendo
comico sorprendente in bilico tra stupidità, coreografie improbabili, imbarazzi, litigi, deliri di onnipotenza, momenti romantici, piccoli e grandi exploit e colpi di scena. “Le lacducygne” è uno
spettacolo dal ritmo serrato, fortemente clownesco, essenzialmente comico, praticamente visuale (è parlato in francese in Italiae in Italiano all’estero).

Co.c.i.s.(Italia)

“Storie di terra, suoni e rumori ovvero lustrano suonnore CompaPriscoe CompaMostino” è questo il titolo dello spettacolo teatrale proposto dalla storica compagnia teatrale irpina per il
recupero e la diffusione della memoria irpina.
In scena la vicenda di CompaMostinoe CompaPriscoche tornano alla luce dalla terra dove sono stati seppelliti per secoli.
Questa è la scena con cui si apre lo spettacolo, è il rito magicoche ci trasporta in un luogo e in un tempo sospesi, non definiti, dove i ricordi di CompaMostinoe CompaPriscodiventano i nostri.
Nelle loro allucinazioni si ricompongono suoni, immagini, leggende, che danno vita ad una sorta di flash back, ironico ed amaro,malinconico e divertente, che ci conduce fin nel cuore di una
civiltà rurale, lontanissima ormai, eppure fino a ieriancora viva.
Da qui il racconto si dipana ripercorrendo varie tappe storiche (dalla Controrivoluzione Borbonica di Napoli del 1799, all’’unità d’Italia, al Brigantaggio, fino al terremoto del 23 novembre 1980 e
agli ultimi avvenimenti “della mondezza” in Campania) in cui Priscoe Mostinosono sempre e comunque protagonisti involontari.
Lungo questo percorso, sono state innestate vari racconti di tradizione orale -alcune tratte da ricerche già edite, altre ricostruite sulla base di testimonianze, ricordi e racconti che appartengono
alla mia infanzia.
C’è anche un discorso politicosotteso allo spettacolo. CompaPriscoe CompaMostinopiù volte evidenziano con ingenua ferocia alcuni delitti politicicompiuti nei secoli ai danni della “povera”
gente, de li cafuni(d’irpiniasì, e di tutto il sud del mondo). Delitti politici di cui però sono stati (e sono) essi stessi complici, ad esempio con la loroeterna rassegnazione all’ineluttabilità di una vita
sfortunata.
L’enogastronomia
La ristorazione ha avuto, da sempre, un ruolo importante nella ricetta di Castellarte. Il momento conviviale, infatti, è, al tempo stesso un modo per fermarsi a commentare gli spettacoli e per godere della compagnia degli amici nella suggestiva cornice di Capocastello.
Il ristorante, poi, è anche il luogo di inaspettate ed insospettabili performance degli artisti che, soprattutto a tarda ora,visi riuniscono per improvvisare musica, canti e danze che uniscono, come in una fantastica Babele, i linguaggi più diversi ed abbattono ancor di più il confine tra artisti e pubblico.
Quest’anno una novità, la ristorazione di Castellarte sarà affidata alla creatività dei fratelli Claudio e Carmelo Ferraro della“Taverna L’Orto di Virgilio” a Capocastello.
Con loro, cucina del territorio rivisitata con gusto e fantasia, per esaltare al massimo le caratteristiche degli ingredientirigorosamente locali ed intraprendere un fantastico “viaggio tra cibo e poesia”.

Ecco il menù:

ANTIPASTI

Soppressata, Pecorino, Pancetta e Capicollo

PRIMI PIATTI

Cecatiellie fagioli con cotica

Fusilli con salsiccia e patate aromatizzate al rosmarino

Scialtielliai funghi porcini

SECONDI PIATTI

Carne di maiale con peperoni

Pollo con erbe di collina

Filetto di maiale alle nocciole

CONTORNI

Fantasia di Ortaggi (melanzane, zucchine, peperoni)

DOLCI

Delizia Castellarte

Crostata ai frutti di bosco

Strudel Mela e Amarena

La mostra_Sorrisi in corsia


Il 20 giugno Castellarte ha tenuto a battesimo una giornata tutta speciale dedicata ai bambini ed ai clown.

Nel reparto di Pediatria dell’A.O.Moscati di Avellino, infatti, è stata allestita una festa per i piccoli degenti che hanno avuto la compagnia dei clown-dottori delle associazioni “La Compagnia del Sorriso” e “Missione Sorriso” che li hanno intrattenuti con gag, scherzi, giochi e risate che, magicamente, hanno invaso con tutta la loro contagiosa potenza tutta la Città Ospedaliera.
Questa giornata è il preludio di un’iniziativa speciale di Castellarte che, sin dal titolo, è quest’anno dedicata al valore terapeutico del buonumore.
La seconda tappa è il convegno-spettacolo del 10 luglio presso la Camera di Commercio di Avellino dove il tema sarà affrontato in un simposio scientifico con: dott. Giuseppe Rosato, direttore generale A.O.Moscati, dott. Antonio Vitale, primario del reparto di pediatria dell’A.O.Moscati, Enzo Maddaloni dell’associazione “La Compagnia del Sorriso” e Rita Pecora dell’associazione “Missione Sorriso”.
Al convegno è seguita una serata di spettacolo con spettacoli teatrali (Co.C.I.S.) e musicali (Lumanera) e la
proiezione del video e delle fotografie realizzate rispettivamente dal sociologo Carlo Preziosi e dai fotografi
Antonio Bergaminoe Francesco Chiorazzidurante la visita dei clown-dottori ai piccoli pazienti di Pediatria.

Il racconto complessivo di quest’esperienza è contenuto nella mostra “Sorrisi in corsia” che sarà esposta nei tre giorni di Castellarte.

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mercoledì 9 luglio 2008

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime il suo apprezzamento per “Infolab”, l’innovativo progetto di formazione professionale

In tempi di emergenze, ogni atto che riconosca l’esistenza al Meridione di momenti di eccellenza ed innovazione non può che avere un valore ancora maggiore perché serve a ricordare che una terra come l’Irpinia ha generato e genera intelligenze e professionalità che non hanno niente da invidiare a quelle dell’Italia settentrionale.

L’atto in questione arriva dalla più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, nella giornata di ieri, ha fatto pervenire alla società di formazione irpina Espansione un messaggio di apprezzamento per i risultati del progetto INFOLAB.

Su INFOLAB, innovativo progetto per la formazione continua degli operatori della sanità privata, la nota giunta dal Quirinale esprime l’apprezzamento del Presidente “per i lusinghieri risultati conseguiti con un’iniziativa di formazione basata su scelte didattiche e metodologiche innovative e coinvolgenti”.

Entusiasta la reazione di Josefina Santucci La Sala, presidente del C.d.A. di Espansione. «Ringrazio il Presidente Napolitano – ha detto – per il suo apprezzamento che ci riempie di orgoglio e conferma, oltre ogni ns. aspettativa, che c’è ampio spazio in Italia per portare proposte di qualità nel mondo della formazione e della sanità».

Ma la “serie positiva” per la formazione “made in Irpinia” non finisce qui. SICURLAB, nuovo progetto formativo messo in campo da Espansione nel settore sanitario, ha ottenuto 808 punti di valutazione e 10° posto in graduatoria nazionale su 89 progetti formativi presentati dalle più prestigiose agenzie formative italiane e da grandi imprese come Pirelli, ha ottenuto ieri un importante riconoscimento da Fondimpresa, che ha deliberato il finanziamento dell’iniziativa che prevede attività in Calabria ed in Campania con 9 aziende interessate, 250 lavoratori in formazione, 1.224 ore di formazione da erogare.

“Non ci abitueremo mai a questi risultati – ha commentato il manager di Espansione Sergio Bolognese – la nostra agenzia resta una piccola azienda di provincia, giovane, con grandi idealità e con grandi responsabilità per la qualità dell’aggiornamento delle risorse umane, di cui ormai ci fa carico gran parte del settore sanitario. Siamo lusingati dei risultati che otteniamo ma non cambieremo rotta”.

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martedì 8 luglio 2008

10 luglio Castellarte e l'.A.O. Moscati insieme per parlare di clownterapia


“Rosso di sera” è questo il titolo della XV edizione di Castellarte – Rassegna Internazionale di Artisti IN Strada, che si terrà il 25, 26 e 27 luglio a Capocastello (Mercogliano) e che, quest’anno, dedica una particolare attenzione alla figura del clown, soprattutto del clown-dottore, capace di alleviare, con un sorriso, la condizione del paziente ospedaliero.

Giovedì 10 luglio, perciò, alle ore 18, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Avellino, si parlerà di clownterapia in un “convegno-spettacolo” promosso da Castellarte con la partnership dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino, che è stata anche il luogo di una giornata con i clown-dottori, svoltasi, il 20 giugno scorso, presso l’Unità Operativa di Pediatria della Città Ospedaliera.

Saranno presenti al tavolo dei relatori: l’Assessore al Volontariato della Provincia Walter DePietro, il Sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il Sindaco di Mercogliano Tommaso Saccardo, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” Giuseppe Rosato, il Dirigente dell’Unità Operativa di Pediatria dell’A.O. “Moscati” Antonio Vitale, i clown dottori Enzo Maddaloni e Rita Pecora delle associazioni “La compagnia del sorriso” e “Missione Sorriso”.

L’incontro sarà moderato dal giornalista RAI Salvatore Biazzo e sarà intervallato e seguito da “pillole” teatrali a cura del Co.C.I.S., che esemplificheranno il valore del comico, con brani tratti dallo spettacolo che metteranno in scena durante Castellarte.

Durante il convegno, saranno proiettate le immagini del reportage, video e fotografico, realizzato il 20 giugno alla Città Ospedaliera dal sociologo Carlo Preziosi e dai fotografi Antonio Bergamino e Francesco Chiorazzi . Anche questo suggestivo materiale sarà fruibile, sotto forma di mostra,durante Castellarte.

A seguire, aperitivo in musica con i Lumanera che accompagneranno le degustazioni di vini e prodotti tipici irpini per ricreare, negli ambienti della Camera di Commercio di Avellino, l’atmosfera di Castellarte.

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10 luglio conferenza stampa di presentazione di Castellarte 2008 - Rosso di sera

Giovedì’ 10 luglio, alle ore 17,30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Avellino si terrà la conferenza stampa di presentazione della XV edizione di Castellarte – Rassegna Internazionale di Artisti IN Strada.

La manifestazione, da tempo uno dei maggiori appuntamenti dell’estate campana, si svolgerà dal 25 al 27 luglio nella suggestiva location di Capocastello, il borgo medievale di Mercogliano, che per tre giorni diventa lo scenario delle incredibili performance di arte circense, musica e teatro che Castellarte sceglie dai grandi festival internazionali di arte di strada.

Nel corso della conferenza stampa, sarà presentato l’eccezionale cast internazionale di Castellarte che, quest’anno, ha come sottotitolo “Rosso di sera” ed è dedicata alla figura del clown-dottore in grado, con la comicità, di aiutare la guarigione e il ritorno dell’equilibrio.

Non meno importanti le iniziative collaterali agli spettacoli come la mostra “Sorrisi in corsia” e “Il villaggio dei libri”, anche queste saranno illustrate durante la conferenza stampa.

Non cambia l’attenzione rivolta all’artigianato, presente con le botteghe, e all’enogastronomia che, quest’anno è all’insegna di una gustosa novità.

Nel corso della conferenza sarà presentato il “Coordinamento degli eventi dell’estate irpina”, importante iniziativa volta a mettere in rete esperienze, know how e progettualità di alcune dei maggiori eventi dell’estate irpina. Saranno presenti, pertanto, anche i protagonisti di altri due festival irpini.

Sarà presentato, inoltre, anche il “pacchetto-weekend” finalmente allestito da un tour operator irpino per favorire la stanzialità del visitatore durante i giorni di Castellarte e permettere di godere di tutte le bellezze del territorio.

Immediatamente dopo la conferenza stampa si terrà, nella stessa sede, il convegno-spettacolo organizzato da Castellarte in partnership con l’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino dal titolo “Clownterapia. Il sorriso che guarisce”. Interverranno: i Sindaci di Avellino e Mercogliano, l’Assessore provinciale al volontariato, il Direttore Generale dell’A.O. Moscati, il Responsabile dell’Unità Operativa di Pediatria, i responsabili delle associazioni “Missione Sorriso” “La Compagnia del Sorriso Campania Onlus”. Durante il convegno, “pillole teatrali” a cura del Co.C.I.S. e, a seguire, aperitivo in musica con i “Lumanera”.

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martedì 24 giugno 2008

cameramen


questa proprio non potevo farmela sfuggire!
stamattina alla banca della campania, mentre si aspettava di sentire di "Aspettando Giffoni" tre cameraman aspettavano il momento dell'azione, quietamente riposandosi sui divani barocchi come gatti siamesi.

i cameramen delle nostre emittenti mi hanno sempre fatto pensare ai gatti del Colosseo, mici scafati sotto i cui occhi si è sfaldata la storia, gattoni agili ed abili nell'incunearsi tra la folla e fendere le moltitudini per arrivare sotto il naso dell'uomo del momento con l'augusta indifferenza di chi sa bene che "sic transit gloria mundi", felini attenti a suggerire la dritta alla neogiornalista di turno oppure sincronizzati telepaticamente con la collega di sempre.

insomma, ode ai cameramen ed anche all'amico di sempre il mitico Luca de Ciuceis che, putroppo non era presente per questo mio scatto.

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venerdì 20 giugno 2008

un ricordo di carmine palatucci sabato 21 su buongiorno irpinia


sabato 21 a montella ci sarà la presentazione de "Lo cundo de lo cuauaddro janco" che raccoglie alcuni scritti di Carmine Palatucci.
ne scrivo su buongiorno irpinia, qui approfitto per ricordare l'occasione in cui conobbi carmine e la bellissima figlia filomena, eravamo tutti ospiti di amici a s. maria di castellabate diversi anni fa.
carmine imbracciava spesso e volentieri la chitarra e creava una sarabanda di suoni e canti che pareva impossibile fosse creata da una persona sola.
ci incantava con i suoi racconti sui briganti e ci insegnava a guardare l'irpinia in modo diverso, come quel tesoro naturale che può essere se solo uno se la va a cercare.
ricordo il suo sguardo tenero e sempre attento su filomena che guardava pieno di orgoglio per una bellezza già evidente, anche se ancora non completamente sbocciata.
ricordo poi l'incredulità nel vederlo disteso sul letto per l'ultimo saluto, ricordo i tanti che andavano e venivano nella sua casa a montella, tanti giovani, tanti.
tutti quelli con cui aveva suonato, quelli per i quali quest'uomo libero ed indomito era diventato un mito, qualcuno a cui desiderare di somigliare.
si perchè la libertà interiore è la merce più rara da trovare e a noi, polli di batteria, vedere quell'aquila faceva impressione davvero.
uno si ritrovava a muovere le alucce atrofizzate e a ricordarsi a cosa serve un paio d'ali, a pensare che la logica imposta del "produci, consuma, crepa" è del tutto insensata.
credo, però, che negli occhi di tutti non sia rimasta l'immagine di un uomo vinto, ma la certezza che quei cieli che amava scrutare e quelle valli che conosceva a menadito ora siano per lui lo scenario dove volare, libero dall'intralcio del corpo, come una grande aquila reale.
ci ritroveremo prima o poi in quel cielo e mi sa mi sa che anche tra le nuvole sarà ancora "Tiemp'è'briganti".

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mercoledì 11 giugno 2008

grazie rossella

approfitto del post per ringraziare rossella luongo, avvocato e poetessa, per aver inserito sul suo blog alcune cose che ho scritto sul suo "la fata ed il poeta" per Buongiorno Irpinia e non solo.

è ovvio che le sue poesie sono molto meglio dei miei commenti...
un caro saluto a rossella e grazie ancora

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lunedì 9 giugno 2008

Domani la serata-evento organizzata da Espansione per la presentazione dei dati del progetto INFOLAB


Domani, 10 giugno, con inizio alle 20, presso l'Hotel de la Ville di Avellino, serata-evento curata da Espansione, affermata società irpina di consulenza e formazione.

In programma la presentazione dei risultati di un innovativo progetto formativo denominato “INFOLAB – Rischio di infortunio latente ed emergente nelle strutture sanitarie”.
INFOLAB, ha coinvolto circa 160 operatori sanitari sul tema della prevenzione dai traumi da sforzo e le patologie del sistema muscolo scheletrico, registrando notevoli risultati per partecipazione, gradimento, e, soprattutto, apprendimento.

La seconda parte della serata è dedicata al Simposio dal titolo: “Sanità Privata ed obbligo formativo ECM: ruoli strategie e risorse dei Fondi Interprofessionali”.
Il dibattito sarà coordinato da Olga Acanfora - Presidente della Sezione Sanità dell'Unione degli Industriali di Napoli e vedrà la partecipazione del Prof. Carmine Malzoni in rappresentanza delle imprese del settore sanitario; il Dr. Francesco Agostino, Direttore di Fon Coop; il Dr. Alfredo Loso per Fondimpresa ed il Dr. Sergio Antonio Bolognese per le agenzie formative.

«Riteniamo i tempi maturi - ha commentato Bolognese - per organizzare ad Avellino una sorta di "Stati Generali dei Fondi Interprofessionali" intorno alla tematica della formazione obbligatoria nel settore sanitario, il programma ECM.
Proprio in Irpinia abbiamo varato una strada nuova per il reperimento di risorse e per la gestione qualitativa dell'aggiornamento professionale in Sanità. Insieme al Gruppo Malzoni abbiamo promosso i più grandi progetti formativi mai realizzati nel settore sanitario, apportando risorse per oltre 9 milioni di euro a questo settore. Oggi c'è bisogno di un rilancio della strategia in presenza di nuove e più pressanti disposizioni in materia di aggiornamento professionale in testa alle imprese, ed in particolare alle imprese private. In questo senso il ruolo dei fondi interprofessionali è essenziale».

MAS/Fest_08, bilancio positivo per la IV edizione del festival. Al Parco della Pace circa 1500 giovani per la Festa organizzata da Koinè Art Lab.


Nonostante un po’ di apprensione causata dalla fitta pioggia caduta durante il pomeriggio, si è conclusa con un gran successo di pubblico l’edizione 2008 di MAS/Fest_08 – IV Festa della Musica per l’Ambiente ed il Sociale svoltasi sabato 7 giugno al Parco della Pace di via Morelli e Silvati.
La manifestazione organizzata dall’associazione Koinè Art Lab – ovvero Paolo Pilone, Carlo Iandolo, Oscar Cini ed Antonella Russoniello – ha consentito ad oltre 1500 giovani di godere di una serata gratuita di musica ed impegno sociale.

Sul palco, infatti, si sono avvicendati gruppi locali come i The Soulman di Tonino Tomeo, nazionali come i Thank you for the drum machine o l’oriundo avellinese Ghemon Scienz ed internazionali come i newyorkesi Enon.
«Siamo pienamente soddisfatti – hanno dichiarato i due direttori artistici Carlo Iandolo e Osca Cini – delle scelte musicali fatte quest’anno. Abbiamo avuto il piacere di avere un gruppo storico come gli americani Enon, un futuro grande nome dell’hip hop italiano come Ghenon che è anche un nostro concittadino, una band che esploderà ben presto come i Thank you for the drum machine e un veterano della chitarra avellinese come Tonino Tomeo con i suoi The Soulman. In questo modo siamo riusciti ad intercettare una fetta di pubblico più ampia. Quest’anno oltre ai ragazzi c’era anche più di un genitore e di questo siamo contenti, lo scopo di MAS/Fest è creare dialogo».

Nell’area intorno allo stage del festival “indie” irpino, ottima affluenza agli stand di associazioni culturali attive nel sociale, nella cultura e nell’ambientalismo - La Fionda di Davide, Critical Mass, WWF, Black House Blues – che hanno avuto modo di interagire con i giovani intervenuti e distribuire materiale informativo.

«Anche quest’anno, perciò, Koinè Art Lab – ha dichiarato Antonella Russoniello - ha centrato in pieno l’obiettivo si segnalare alla città ed ai giovani gli spazi verdi esistenti e facilmente utilizzabili per attività culturali e di svago come quel Parco del Finestrelle cui l’associazione non smette di guardare come ad un traguardo di civiltà e benessere indispensabile alla città. Siamo lieti anche del rispetto che tutti hanno portato a questo bel giardino intitolato al grande Palatucci, eroe della solidarietà ed esempio per tutti noi».

L’ottimo risultato ottenuto anche quest’anno diventa un impegno per Koinè Art Lab.
«L'entusiasmante esperienza di quest'anno – conclude il presidente di Koinè Paolo Pilone - ripropone con decisione la necessità di stimolare e coinvolgere i giovani avellinesi in eventi culturali che permettano un'alternativa alla routine ed un impegno, anche in prima persona, che regala comunque momenti ed esperienze sane. Sabato sera abbiamo ricevuto tantissimi complimenti, da ragazzi, avellinesi e non, frutto di un'organizzazione impeccabile, di una macchina organizzativa formata dal Koinè Art Lab e dalla Fionda di Davide, encomiabile nonostante i tanti problemi che la pioggia ha provocato. Il successo della nostra manifestazione va oltre l'alto numero di presenze, ma sta nel lancio di un'istanza, l'aver dato finalmente vita ad un luogo della città (Parco Palatucci) bisognoso di attenzioni e perfetto per manifestazioni di questo genere. Siamo dunque certi che l'amministrazione comunale e provinciale sapranno accogliere queste esigenze, cosi come sono vicini oramai da 4 anni alla nostra associazione, dando vita ad un connubio oramai perfettamente funzionante».

L’associazione ringrazia gli assessorati alla cultura, servizi sociali ed ambiente della Provincia e del Comune di Avellino e l’AIR Autotrasporti Irpini S.p.A. per il supporto dato alla manifestazione.

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giovedì 29 maggio 2008

Successo per il corso di formazione per “Operatore dei beni culturali ed ambientali con specializzazione per utenti disabili”.


Presentazione, ieri pomeriggio a Palazzo Caracciolo, dei risultati del corso di formazione “Operatore dei beni culturali ed ambientali con specializzazione per utenti disabili” organizzato dalla società irpina Espansione a Montella, nell’ambito delle attività di formazione del PIT Valle dell’Ofanto.

Il corso è alle battute finali, restano da completare alcune ore di stage e le prove per l’attestato finale ai 18 partecipanti che, adesso, potranno affacciarsi al mondo del lavoro.
Ed è proprio in vista di questo momento che Espansione ha promosso un incontro tra la Giunta provinciale ed i giovani, per discutere di progetti e prospettive occupazionali.

Sono intervenuti all’incontro, oltre al general manager della formatrice Sergio Bolognese (nella foto), la Presidente della Provincia, Alberta De Simone, gli Assessori al Lavoro, Franco Lo Conte, ed alla Formazione, Gaetano Sicuranza.

«I percorsi formativi per gli inoccupati – ha affermato Sergio Bolognese di Espansione - hanno un senso se tutti gli attori impegnati nella realizzazione delle iniziative, agenzie formative ed istituzioni, restano presenti e attivi nella fase di placement, dispiegando ogni sforzo per agevolare la collocazione dei formati. Ciò è necessario per dare giusto rilievo al percorso ed alle competenze acquisite e dare risposte concrete a chi scommette sulla formazione per costruirsi un futuro».

Rassicurante la risposta dell’ente. «Questo progetto – ha detto l’Assessore Lo Conte – va integrato con gli altri 12 relativi alla Valle dell’Ofanto così come si sta già facendo per quelli del Regio Tratturo. Sono risorse umane che potrebbero integrarsi con le progettualità che la provincia metterà in campo per l’ottenimento dei fondi strutturali europei e con la nuova programmazione».

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martedì 27 maggio 2008

Successo per la tavola rotonda dei pubblicitari campani, sul podio per la sua relazione l'irpino Mario Marciano



140 in Campania, 20 circa in Irpinia, tanti sono i pubblicitari ed operatori della comunicazione che aderiscono a TP – Associazione Tecnici Pubblicitari, la più antica realtà italiana tra gli operatori professionali del settore.

Il gotha dell’advertising campano si è dato appuntamento, perciò, al Teatro Gesualdo per un piacevole momento di approfondimento aperto anche ai non iscritti alla TP.

La sezione campana dell’associazione ha dato il via, martedì 27 alle ore 18, ad un ciclo di incontri dal titolo “EXPERTP - Poco formali, molto aggreganti, assolutamente gratuiti” che ha esordito al Teatro Gesualdo con la relazione dell’irpino Mario Marciano su “Corporate identity – La case history del marchio TP”.

Marciano, titolare con Gerardo Aramino di Grafistudio Associati, è membro, insieme ad Alberto De Rogatis, del Consiglio direttivo di TP e dell’associazione ha ideato il logo.. «La comunicazione in terra d’Irpinia – cha detto Marciano - per quanto riguarda il privato e soprattutto gli Enti e le Amministrazioni e quasi all’anno zero. Deve crescere la consapevolezza che questo è uno strumento di crescita e di servizio, non un orpello inutile e decorativo, serve principalmente per determinare ed accompagnare processi di trasformazione, atteggiamenti e stili di vita. Gli esempi si sprecano»

La relazione sulla “corporate identity”, spiegata attraverso la storia del logo TP, è stata l’occasione per ascoltare una dotta disquisizione sul rapporto tra “significato e significante”, su “acronimia e consonantismo” come fase introduttiva al concetto di “metonimia” che rappresenta l’archetipo della capacità dell’uomo di produrre simboli, attitudine prettamente umana ed alla base di ogni sviluppo culturale. Un excursus sulla storia della scrittura dal protosinaitico all’alfabeto moderno, la storia della lettera “A” dalla sua antenata “Alef” ad oggi e l’illustrazione del manuale di immagine coordinata di TP nel contesto della “corporate personalità” e della “corporate image” hanno concluso l’applaudito intervento del pubblicitario irpino.

Plauso all’inziativa da parte della Presidente del Teatro Gesualdo Maria Grazia Cataldi e del Direttore Dario Bavaro che hanno accolto con entusiasmo la richiesta di ospitalità di TP Campania.

martedì 6 maggio 2008

raffaele della fera - domani su buongiorno irpinia

domani su buongiorno intervista a raffale della fera, ingegnere e poeta che ci parla della sua passione letteraria e del suo ultimo libro

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martedì 29 aprile 2008

nuova sede

ebbene, da circa un mese ho completato il terzo trasloco in tre anni, il mio studio si è trasferito in via casale, 20.

desidero ringraziare il caro collega ed amico avv. michele fratello, presso il cui studio mi sono appoggiata nell'ultimo anno, amico carissimo e grande professionista.

in quello studio lascio i ricordi di tante ore di lavoro e, soprattutto, dell'inizio della mia storia con cristian.

ora ho davanti alcune stanze vuote, qualche pezzo ikea sparso qui e là, cacciaviti e scatoloni chiusi, la vista che godo da questa altezza, però, mi ripaga di tutta la fatica che dovrò ancora fare.

martedì 1 aprile 2008

giochino carino

http://www.voisietequi.it

divertitevi a scoprire con chi siete d'accordo e con chi no!

lunedì 31 marzo 2008

Proseguono gli appuntamenti letterari al Masà Dinner Club in collaborazione con l’Agenzia ALEM di Tina Rigione, mercoledì 2 aprile Tiziana Sellato

Mercoledì 2 aprile alle 18.30 appuntamento con la letteratura al Masà Dinner Club di via Carmine Barone ad Avellino.
Prosegue, infatti, il ciclo di appuntamenti culturali denominato “A tavola con le Muse. Masà incontra l’arte” organizzato da Antonella Russoniello in collaborazione con l’agenzia ALEM di Tina Rigione che propone incontri a tema con i suoi autori.
Dopo l’ottimo riscontro degli incontri con il prof. Piero Pelosi e la scrittrice Lùcia Freda, mercoledì 2 aprile è la volta della giovane Tiziana Sellato, che intratterrà gli amanti della letteratura su “L’amicizia e oltre”.
Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 16 aprile 2008 ore 18.30, ospite e relatore la scrittore irpino ANTONIO CUCCINIELLO.

venerdì 28 marzo 2008

appuntamenti letterari al masà dinner club in collaborazione con alem agenzia letteraria di tina rigione

ecco il calendario degli appuntamenti letterari del ciclo "A tavola con le Muse. Masà incontra l'arte" organizzati con la preziosa collaborazione di tina rigiore e della sua agenzia letteraria ALEM.

il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì prossimo con un gustoso appuntamento con la fantasy, genere amatissimo dai ragazzi di tutte le età!

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lunedì 17 marzo 2008

sito di fabio mingarelli

ecco il sito di fabio mingarelli, pittore, ceramista e bellissima persona che mi è capitato di intervistare qualche tempo fa per Buongiorno Irpinia.

invito tutti a visitarlo per conoscere meglio le opere di questo faentino di nascita ma avellinese d'adozione.

chi volesse, può andarlo a trovare nel delizioso show room che ha creato con la consorte pina rubino, si chiama "la bottega della jula bella" èd è vicino al duomo di avellino.

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la shock fabrique, due talenti in movimento

oscar cini e franco giannelli, ovvero "la shock fabrique" nuova realtà di booking che nasce a latere e come gemmazione di koinè art lab.

a loro i miei più cari auguri di grandi cose e tutto il mio appoggio personale e professionale!

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